CROGNALETO – È finita nel dramma la giovane vita di Andrzej Glaz, conosciuto da tutti come Andrea, un 29enne nato in Polonia, ma cresciuto a Nerito, frazione del comune di Crognaleto (Teramo), morto ieri mattina nella sua abitazione sotto gli occhi increduli dei genitori.
Andrea aveva accusato un malore domenica e nel primo pomeriggio aveva raggiunto il pronto soccorso di Teramo, come riporta Il Centro, dove gli era stato assegnato un codice verde, visto che le sue condizioni non presentavano alcuna necessità di interventi urgenti.
Al ragazzo, che aveva bevuto parecchio e aveva vomitato, i medici hanno fatto una flebo e lo hanno messo in osservazione, dopo una lunga attesa, trascorsa su una sedia di un pronto soccorso intasato, sentendosi un po’ meglio il ragazzo ha scelto di andare via e senza aspettare la visita medica che avrebbe potuto accertare il suo reale stato di salute ha firmato ed è uscito.
Lunedì mattina, dopo una notte nel corso della quale il ragazzo ha continuato a vomitare, la madre Halina ha chiamato il medico che lo ha visitato e invitato a tornare al pronto soccorso, ma il giovane si sarebbe rifiutato.
Nel giro di qualche ora, però, le cose sono precipitate.
Così la madre ha deciso di chiamare il 118, prima di correre in Comune a chiedere aiuto.
“Me li sono visti piombare qui disperati – ha raccontato ancora scosso il sindaco di Crognaleto, Giuseppe D’Alonzo, al Centro – dicendo ‘abbiamo bisogno di aiuto, Andrea sta male ma l’ambulanza non arriva’”.
Così il primo cittadino ha chiamato immediatamente il 118, che però lo ha rassicurato dicendo che l’ambulanza era già partita da Teramo da un quarto d’ora e che, comunque, quando li aveva chiamati, la madre non aveva descritto un quadro di estrema urgenza.
“Quando agli operatori al telefono – ha raccontato ancora D’Alonzo – ho spiegato che il ragazzo era cianotico, si sono resi conto della gravità e poco dopo è arrivata l’eliambulanza. Nel frattempo, io e altre tre ragazze qui in Comune abbiamo preso il defibrillatore e siamo corsi lassù dove abitano. Abbiamo fatto il possibile, ma purtroppo il battito non c’era più; il defibrillatore non ha attivato neppure la carica. Ho provato a rianimarlo con il massaggio cardiaco, ma non c’è stato niente da fare. Andrea ha vomitato un liquido di colore scuro, forse sangue. Probabilmente era già morto”.
A nulla sono serviti l’arrivo dell’ambulanza e dell’elisoccorso, se non a constatare la morte del ragazzo.
I funerali saranno celebrati questo pomeriggio alle 15.30 nella chiesa di San Pietro e Paolo a Nerito.





