L’AQUILA – “Entrare dentro la casa dei cittadini aquilani, il consiglio regionale, e usare un gergo dileggiante nei confronti del sindaco della città non è consentito a nessuno, e non lo consentirei, se ne avessi la possibilità, neanche come semplice cittadino”.

Ancora una volta il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, margine dell’incontro con la delegazione della municipalità cinese di Zibo, prende di mira il deputato di Forza Italia e commissario del partito a L’Aquila Antonio Martino, “reo” nella conferenza stampa della settimana scorsa,  di aver definito il percorso politico di Pierluigi Biondi  “psichedelico”.

Ma poi Biondi apre una strada al dialogo: “abbiamo affidato  a sherpa mediatori il compito di sanare questo vulnus”.

Facendo seguito a quanto detto da Martino ieri: “La conferenza stampa era sul tesseramento del partito, non si parlava né dell’amministrazione comunale né del sindaco, il nome del sindaco è uscito per caso e c’è stata una battuta mal interpretata e comunque in politica una reazione di questo tipo non è consentita”.

La reazione di Biondi, alle parole di Martino, è stata quella di cacciare l’assessore al Bilancio forzista Annalisa Di Stefano, “rea” di essersi schierata con il deputato Martino, osteggiato invece dal vicesindaco del capoluogo Guido Liris, in rotta con gli azzurri. 

Ne è seguito un vero e proprio smottamento nel partito, con l’addio di quattro consiglieri comunali, Ferdinando Colantoni, Vito Colonna, Giancarlo Della Pelle e il capogruppo Roberto Junior Silveri che insieme a Leonardo Scimia (Benvenuto Presente, lista del sindaco) hanno costituito il gruppo Insieme per L’Aquila sotto la regia del vice sindaco Guido Liris, e, oggi, l’abbandono in massa del gruppo giovanile con il conseguente scioglimento del coordinamento di Forza Italia Giovani.

A restare in Forza Italia la sola consigliera Maria Luisa Ianni e il presidente dell’assise civica Roberto Tinari.

Ora Di Stefano ha annunciato di volersi candidare con Forza Italia.

Mentre Biondi ancora una volta invoca al centrodestra di sciogliere il nodo della candidatura a presidente.

“E’ arrivato il monento di dare una stretta e di chiudere sulla cadidatura di Mario Marsilio come prsidente della Regione”.