L’AQUILA – “La macchina elettrica è il futuro, speriamo adesso che l’Abruzzo e in generale tutto il Paese sia pronto a questa evoluzione sia da un punto di vista logistico che intellettuale”.
Un lungo viaggio dentro la sua vita “a 4 ruote”, l’amore per i motori e l’evoluzione delle vetture ecologiche nelle parole di Paolo Angelini, 57enne reatino, imprenditore nel settore automobilistico, presente nel capoluogo dal 2004 con il concessionario Opel nel nucleo industriale di Bazzano.
In questa avventura anche il socio Mariano Scappa, con cui ha aperto il primo punto vendita a Rieti e un altro in Umbria, a Terni.
La crisi economica degli ultimi anni ha colpito duramente anche tutto il settore automobilistico, ma i due imprenditori non si sono mai dati per vinti.
“Abbiamo cercato di fare il possibile per riorganizzare il tutto – spiega Angelini intervistato da AbruzzoWeb – cercando di anticipare alcune scelte. C’è stata un’inevitabile e sofferta riduzione del personale, ma non abbiamo voluto subire il momento, contrastandolo con ogni mezzo. Arrivati a questo punto pensiamo di esserci riusciti, siamo ancora qui e lavoriamo in gruppo, in maniera organica e rispettosa”.
In mezzo anche lo “tsunami” del terremoto, che li ha colpiti 2 volte, prima nel 2009 all’Aquila e poi nel 2016, ad agosto, quando Rieti è stata investita dallo sciame sismico che ha distrutto Amatrice e Accumoli.
“La cosa che ci ha salvato nell’immediato post sisma – chiarisce – è stata la passione per il nostro mestiere. Sono stati anni durissimi e di grande angoscia, ma L’Aquila ha sete di riscatto e sicuramente mce la farà. I problemi ci sono e ci saranno, sta anche ai cittadini, agli imprenditori, ai commercianti cercare le soluzioni valide per uscire dalle difficoltà”.
Angelini è un grande appassionato di automobili e già alla tenera età di 6 anni, “sognavo di guidarne una – ricorda – ma soprattutto mi incuriosiva capirne il funzionamento, scoprire cosa c’era dentro un motore”.
Un vero e proprio “amore incondizionato”, per i motori, una fissazione, tanto che quello che in tenera età era solo il gioco di un bambino, si è trasformato ben presto nel suo mestiere.
A soli 14 anni, nel periodo delle vacanze estive, ha iniziato a frequentare le prime officine, la prima in assoluto una di carburatorista, poi è passato in un’officina Bmw e successivamente in una della Renault.
A 16 anni, tanta è stata la passione da portarlo a decidere di lasciare la scuola, anche contro la volontà dei genitori che hanno cercato di convincerlo in tutti i modi a proseguire gli studi.
Nel 1982, dopo aver svolto il servizio militare nel corpo aereonautico, con la mansione forse non troppo casuale di autista, ha iniziato a lavorare a tempo pieno come tecnico in una concessionaria Wolkswagen nella sua Rieti.
Poi la decisione di lanciarsi nel campo della vendita.
“Avevo voglia di mettermi in proprio e ho iniziato con una prima rivendita di auto usate. La prima macchina che ho avuto tra le mani non la dimenticherò mai, è come il primo amore: un maggiolino rosso, quello classico, molto in voga negli anni’60, poi è arrivato Mariano, siamo diventati amici, soci e alla fine ci siamo ampliati”.






