L’AQUILA – Una giovane di 31 anni, Valentina Buongiorno, è stata trovata senza vita in una pozza di sangue, sotto una finestra con i vetri rotti, nella casa dei genitori nella frazione aquilana di Arischia, oggi pomeriggio.

A dare l’allarme è stato il fratello.

Sul fatto sta indagando la Squadra Mobile ed è scattata l’inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila.

Per ora non si esclude nessuna pista, anche se il chiarimento sul grave accadimento è legato alle risultanze dell’autopsia, disposta per venerdì, che chiarirà le cause della morte.

Da una prima ricognizione cadaverica, l’anatomopatologo Giuseppe Calvisi, che effettuerà l’esame autoptico, avrebbe escluso che le ferite siano state causate da un colpo di pistola o da un’arma da taglio. Sul posto si sono portati tra gli altri il Pm Fabio Picuti e il capo della Squadra Mobile, Tommaso Niglio.

Le indagini comunque sono serrate e mirano alla ricostruzuone delle ultime ore della vittima.

In particolare, in Questura saranno interrogati amici, parenti, vicini di casa e il fidanzato della giovane, con il quale conviveva nel vicino comune di Pizzoli. 

Da quanto apprende AbruzzoWeb, la giovane non aveva un lavoro stabile e aveva una vita problematica. 

Tutti gli abitanti della palazzina erano stati da tempo trasferiti negli alloggi del “Progetto C.a.s.e.” dopo l’incendio che devastò gli appartamenti nel marzo dello scorso anno.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione locale, la Polizia Scientifica, che si sono trovati una scena, secondo quanto riferito, “molto confusa”.

La comunità di Arischia è sconvolta dalla vicenda, “era una ragazza conosciuta in paese – dice ad AbruzzoWeb un residente di Arischia – Siamo vicini al dolore della famiglia, fa male pensare che la vittima di una tragedia del genere sia così giovane. Aveva tutta la vita davanti”.  (a.c.p.-f.t.)