L’AQUILA – “Io, figlio di mio figlio”, libro autobiografico del giornalista Gianluca Nicoletti, verrà presentato all’auditorium del Gran Sasso Science Institute il 19 maggio dalle 17.
L’autore attraversa le diverse fasi della sua vita, indicando nella diagnosi di sindrome di Asperger lo spartiacque tra due modalità di approccio dell’esistenza: una vissuta rincorrendo l’adattamento sociale, l’altra liberata dalla consapevolezza di avere un “cervello ribelle”. Un nuovo approccio alla neurodiversità, quello di Nicoletti.
“Ho scritto due libri sull’autismo del mio Tommy. Da poco mi è stato diagnosticato che anch’io sono in parte autistico. Ora io mi sento figlio di mio figlio”. Il libro è una summa dei temi che Nicoletti tratta quotidianamente sul suo blog PerNoiAutistici.
“Nasce un autistico ogni 100 persone – dice Nicoletti -. Il segno della nostra evoluzione sono i cervelli che cambiano. Cosa si fa, nascondiamo i cervelli diversi? Li mettiamo da parte per far stare tranquilli quelli che hanno i cervelli uguali? I cervelli diversi sono quelli che cambiano il mondo”.
Gianluca Nicoletti, giornalista, conduce le trasmissioni “Melog: il piacere del dubbio” e “Il treno va” (Radio24) e collabora con La Stampa. Da Mondadori ha pubblicato: “Amen”, “Le vostre miserie, il mio splendore” e i best seller “Una notte ho sognato che parlavi” e “Alla fine qualcosa ci inventeremo”.
Del 2017 è il docufilm Tommy e gli altri, trasmesso da Sky e diventato nel 2018 oggetto di un tour nelle scuole italiane organizzato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.



