L’AQUILA – Cresce la mobilitazione, con un tavolo convocato per il 4 di aprile che potrebbe portare anche a blocchi dell’autostrada e manifestazioni con gli operai della ricostruzione post-sisma, dopo l’arrivo delle cartelle esattoriali per il recupero delle somme milionarie relative alla sospensione delle tasse nel cratere del terremoto dell’Aquila del 2009, somme che per la Commissione Europea sono aiuti di Stato.

Un “regalo” assolutamente sgradito per centinaia di imprese e partite Iva, a pochi giorni dalla Pasqua e dal nono anniversario del sisma: sarebbero state notificate circa 350 istanze di pagamento, tutte al di sopra dei 100 mila euro ma con picchi di milioni di euro, con la scadenza perentoria di 30 giorni. 

E c’è chi parla di 300 milioni di euro complessivi comprese multe e sanzioni.

Intanto, il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, ha convocato un tavolo per mercoledì 4 aprile alle ore 15 presso la sala Celestino di Palazzo Silone all’Aquila “per definire le urgenti azioni di mobilitazione istituzionale, giuridica e politica necessarie a contrastare le attività già avviate dal Commissario straordinario (incaricato del recupero degli aiuti di Stato dichiarati illegali con la decisione della Commissione europea C (2015) 5.549 final del 14 agosto 2015”.

La senatrice aquilana del Partito democratico, Stefania Pezzopane, si è detta pronta a tornare sull’ausotrada con sindaci del cratere sismico, cittadini e categorie di settore “per bloccare questa assurda ingiustizia”.

“Sto ricevendo telefonate da ieri da parte di imprenditori disperati, non è giusto tutto ciò. Sono convinta che debba pagare chi non ha fatto il proprio dovere, politici e burocrati che in questi anni hanno sbagliato, non le aziende che hanno solo goduto di una legge dello Stato. Si rischia di subire una gravissima ingiustizia. E sono pronta ad organizzare, anche assieme agli altri parlamentari eletti nel territorio, un evento a Roma per far capire le nostre ragioni. Il vicepresidente Lolli ed il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi hanno inviato la diffida, ma la commissaria sembra andare avanti, dettando tassativamente con una circolare insidiosa e pericolosissima i 30 giorni entro cui fornire la documentazione. Tutto ciò alla vigilia di Pasqua”, le parole della senatrice in una nota.

Intanto, da quanto appreso da AbruzzoWeb, all’azienda Trascom che all’Aquila gestice parte della commessa del call center Inps con centinaia di dipendenti, sarebbe arrivata una cartella esattoriale di circa 1,5 milioni di euro.