L’AQUILA – “L’Aquila avrà finalmente la possibilità di eleggere un suo rappresentante nazionale. Il centrosinistra non è riuscito ad avere un sottosegretario alla Ricostruzione rappresentante del territorio, questa adesso è la grande sfida politica. Sono finiti i tempi in cui si andava a Roma, con il cappello in mano, a mendicare dalla De Micheli di turno”.

Un ruolo nel Parlamento, quindi, ”centrale”, che sia ”trait d’union” tra i banchi nazionali e il capoluogo: questo l’auspicio espresso ad AbruzzoWeb, dopo la sua candidatura alla Camera per il proporzionale al terzo posto del listino con il movimento Lega Salvini premier, Luigi D’Eramo, assessore comunale all’Urbanistica.

Il candidato ha incontrato la stampa nella nuova sede del comitato elettorale su corso Vittorio Emanuele II, dove ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato verso questa decisione.

Erano presenti anche i consiglieri comunali di Noi con Salvini Fabrizio Taranta, Daniele Ferella, Luigi Di Luzio e Francesco De Santis, la coordinatrice per L’Aquila Tiziana del Beato e il coordinatore provinciale e assessore comunale all’Ambiente Emanuele Imprudente, insieme a un discreto numero di sostenitori.

D’Eramo vede queste elezioni come, ”un’occasione da non perdere, i nostri avversari politici lhannoa vuto occasione di rappresentare il territorio e con risultati davvero insoddisfacenti. Da parlamentare mi batterò – ha assicurato – affinché il capoluogo e le frazioni abbiano un ulteriore quadro normativo, che semplifchi i processi di ricostruzione e favorisca la ripartenza, non solo materiaale, ma anche sociale ed economica”.

“Oggi – ha aggiunto – non possiamo immaginare un capoluogo con delle problematiche come il nostro, senza una diretta rappresentanza che sia, tra l’altro, in linea perfetta con quella che è la maggioranza comunale – ha aggiunto ancora – Si deve combattere per la ricostruzione, c’è la necesstà di ricostruire un flusso economico, studiare un sistema occupazionale efficace e noi, con Salvini premier abbiamo i mezzi per farlo”.

Uno degli slogan chiave è ”prima gli italiani” e D’Eramo ha spiegato anche perché: ”Siamo diventati una fascia debole nel nostro Paese. Per cui ad ogni immigrato viene garantita la sussistenza e agli italiani in difficoltà no”.

“Garantiamo quindi, di dare uno stop a questi flussi, soprattutto all’Aquila, dal momento che sono ormai quasi all’ordine del giorno episodi di violenze di ogni genere e farne le spese sono i cittadini sempre più spaventati. Viviamo un momento difficile, per cui c’è il paradosso delle pensioni minime a chi ha lavorato una vita e cifre anche consistenti per sostenere questi migranti”, ha rimarcato.

Il candidato a Montecitorio ha poi voluto rivolgere “a tutti i cittadini liberi del capoluogo e zone limitrofe un invito chiaro: non fate una scelta di parte, ma scegliete una rappresentanza del territorio, piuttosto che quelle delle segreterie dei partiti. Come movimento – ha incalzato – siamo la sintesi di due province ampie e importanti, alle prese con la questione del terremoto. Saremo la voce di interessi comuni, affinché possano risolversi i tanti problemi che affrontiamo dal 2009. Questo voto del 4 marzo sarà la chiave di svolta per tutto il territorio”.

Secondo Imprudente, D’Eramo è “l’unico aquilano che ha possibilità di entrare in Parlamento. Il dato oggettivo è che Luigi rappresenterà davvero il territorio e noi, come gruppo, abbiamo a responsabilità di centrare l’obiettivo. Non temiamo i nostri avversari politici, l’unico scoglio sarà lo spettro dell’astensionismo, ma lavoreremo compatti per convincere i nostri concittadini ad andare a votare”.

Dello stesso avviso anche il consigliere Ferella: ”È importante votare all’Aquila per un rappresentante che faccia da tramite nazionale per le esigenze di questa città ancora in difficoltà – ha concluso – Oggi lavoriamo raccogliendo i frutti di un’esperienza nata ormai 3 anni fa, credendoci fortemente. La candidatura di Luigi è un risultato importante e faremo di tutto affinchè il 4 marzo entri in Parlamento”.