PESCARA – “Abbiamo voluto fare delle liste che testimoniassero cosa ci sta a cuore”.

Queste le parole del sottosegretario alla Giustizia e senatrice uscente Federica Chiavaroli, durante la presentazione dei candidati abruzzesi per Civica Popolare.

La senatrice, che ha coordinato l’evento e fatto gli onori di casa, ribadisce i motivi che l’hanno spinta a candidarsi con la coalizione di centrosinistra insieme al ministro Beatrice Lorenzin.

“Tutta la squadra è convinta che il percorso intrapreso in questi anni è quello giusto e per questo motivo dobbiamo, e vogliamo, continuare questo percorso di crescita”.

“Con Gentiloni – ha aggiunto – perché lui rappresenta la serietà, la competenza e la moderazione necessaria al paese e di cui c’è bisogno”.

La senatrice ha dedicato del tempo anche per illustrare un piccolo assaggio dei punti chiave del programma politico: dalle donne, proponendo l’asilo nido gratuito per conciliare al meglio la vita familiare con quella lavorativa (come dichiarato spesso anche dalla Lorenzin stessa), fino al tema della sicurezza personale, proponendo la detrazione fiscale per chiunque voglia installare un sistema di videosorveglianza presso la propria abitazione.

Non mancano però proposte sulla disabilità, sulla scuola e sugli anziani. Inoltre quest’ultimo tema non si basasulla solita promessa di aumento delle pensioni, ma sulla creazione di una rete sociale che tocca più ambienti, dall’aiuto all’intrattenimento.

A detta del sottosegretario infatti, per non interrompere questo modo pacato ma efficiente di fare politica, Civica Popolare non promette emendamenti o riforme impossibili da attuare ma si concentrerà molto nel sociale.

Per la Chiavaroli la scelta di allearsi in una lista di centrosinistra premia da un lato “quella necessaria serietà e serenità che dobbiamo recuperare nel dibattito elettorale e di cui noi siamo portatori nei modi e nei toni”, dall’altro “questa serietà l’abbiamo messa in campo senza promesse o pagherò. La decisione di proseguire la coalizione di governo va nella strada giusta: questo è stato un governo che ha permesso all’Italia di rivedere la luce senza fare proclami”.

“Per noi il tema della donne, il ruolo all’interno della famiglia e del lavoro è centrale: ecco perchè proporremo l’asilo gratis per tutti. La natalità è un problema troppo serio per l’Italia, senza figli il sistema non va avanti”, ha aggiunto.

“Il bonus bebè va in quella direzione, così come dobbiamo aumentare le politiche di contrasto sulla violenza di genere: in Abruzzo per esempio nell’ultimo anno ci sono stati 5 femminicidi e quindi dobbiamo ripartire dal basso, dalle scuole. Il governo di cui ho fatto parte ha messo in campo politiche di contrasto alla povertà, ma dobbiamo insistere. Per esempio credo che l’assistenza familiare ai disabili debba essere equiparata all’attività lavorativa, perchè per lo Stato potrebbe essere conveniente, così come l’assistenza domiciliare agli anziani”.