L’AQUILA – Alla protesta dei sindaci laziali e abruzzesi di sabato scorso all’ingresso del casello dell’Aquila Ovest contro il rincaro dei pedaggi autostradali sulla A24-A25, si sono uniti simbolicamente gli oramai ex dipendenti della sede locale della Intecs Spa, l’azienda che opera nel settore della progettazione e sviluppo di sistemi elettronici high-tech nei mercati Aerospazio, Difesa, Trasporti e Telecomunicazioni,
“Nella città del 5G i ricercatori vengono licenziati”, hanno ribadito i lavoratori licenziati con un cartello.
“Ci uniamo alla protesta e vogliamo esserci ogni volta che il territorio manifesterà un disagio – ha dichiarato Elvira De Sanctis rappresentante sindacale della Fiom-Cgil della provincia dell’Aquila ed ex dipendente dell’Azienda – noi rappresentiamo un disagio del mondo del lavoro, delle alte professionalità che oggi hanno perso il posto”.
Immediata la reazione del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha assicurato agli ex lavoratori che il loro problema è e verrà affrontato a ogni livello politico, rimarcando, comunque, la propria vicinanza.
Si tratta di 65 lavoratori che il 22 dicembre scorso hanno perso il posto di lavoro e che hanno deciso di mantenere viva la loro vertenza, con un presidio permanente davanti alla Regione Abruzzo.
“È bene che la nostra vertenza sia sempre sotto gli occhi di tutti, perché ci sia attenzione su questo problema e nessuno si dimentichi di noi – ha aggiunto la De Sanctis – il sistema complessivo del territorio sembra avere dei problemi, perché se in una città individuata tra pochissime in Italia per la sperimentazione del 5g, la nuova tecnologia nel mondo delle telecomunicazioni, vengono licenziati i lavoratori che operano in questo settore e non trovano spazio le professionalità, è chiaro che qualcosa non funziona”.



