L’AQUILA – “Diciamo no al trasferimento dei rifiuti di Roma in Abruzzo, riteniamo essere un’operazione scellerata. L’Abruzzo dovrebbe essere valorizzato con altri tipi di interventi che abbiano un senso e non penalizzarla da un punto di vista ambientale, per questo chiediamo le dimissioni della Giunta regionale e del sottosegretario Mario Mazzocca“.
Lo ha chiesto il gruppo consiliare di Noi con Salvini al Comune dell’Aquila, nel corso di una conferenza stampa convocata questo pomeriggio nella sede del Comune di Villa Gioia, sulla questione del possibile trasferimento dei rifiuti di Roma in Abruzzo.
“Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso – sono state le parole di Gianfranco Giuliante, coordinatore regionale dei salviniani – ha chiesto in pegno al sindaco di Roma, Virginia Raggi, l’ammissione del fallimento sulla questione rifiuti, ma è chiaramente un’azione politica”.
Presenti, oltre a Giuliante, l’assessore all’ambiente del Comune dell’Aquila e coordinatore provinciale di Noi con Salvini Emanuele Imprudente, il vice coordinatore e assessore all’Urbanistica Luigi D’Eramo, il vice coordinatore provinciale e consigliere comunale Luigi Di Luzio e i consiglieri comunali Francesco De Santis e Fabrizio Taranta
“La nostra regione – ha aggiunto Imprudente – non può essere utilizzata per sopperisce alle mancanze di altri. A Roma sia la giunta Marino che quella di Virgina Raggi non hanno saputo gestire minimanete l’aergomento rifiuti e adesso questo problema, di proprozioni gigantesche, non può essere caricato sui cittadini dell’Aquila e provincia”.
Tutto questo – ha proseguito – nasce da questo accordo tra Regione Lazio e Abruzzo, un’azione politica prima che amministrativa e di soccorso, che nasce da un’iniziativa del Partito democratico. Con questa scelta verremmo danneggiati non solo a livello ambientale ma anche logistico”.
Precedentemente si era parlato di portare questi rifiuti in Emilia Romagna, ma, secondo Giuliante, “l’accordo è fallito anche perché a Parma c’è una centrale di stoccaggio e ammettere il fallimento al sindaco Pizzarotti, ex grillino, sarebbe stato un dazio troppo alto da pagare. Una regione come la nostra non può saturare le proprie riserve e accollarsi problematiche enormi che vengono dalla Capitale”.
“L’Aquila e provincia rischiano in questo modo di diventare la vigna di Renzo – è stata la conclusione di Giuliante – qualcuno sarà sicuramente contento, visto che c’è in ballo anche la questione del pagamento dei pedaggi autostradali per i camion che porteranno i rifiuti”.






