SULMONA – “La scelta di congelare il provvedimento da parte del Governo è un buon segnale, a patto che faccia da preludio a un tavolo di discussione e concertazione serio, nell’interesse reciproco di azienda e territori”.
Lo dice l’europarlamentare del Partito democratico Andrea Cozzolino, a proposito della centrale di compressione che la Snam vuole realizzare a Sulmona (L’Aquila).
“Ho condiviso le reazioni dei tanti, dai sindaci al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che hanno sollevato dubbi sui rischi legati alla realizzazione dell’opera. Con particolare riferimento alla fragilità idrogeologica e ai rischi sismici del territorio abruzzese”.
“Un paradosso che vede da una parte i possibili effetti della realizzazione del gasdotto e dall’altra gli interventi previsti per Sulmona nel programma Casa Italia sulla prevenzione anti-sismica. Questi e altri nodi devono, ora, essere sciolti in fretta, in vista dell’incontro del prossimo 8 gennaio a Roma”.
“Amministrazioni locali, Regione e Governo lavorino insieme per trovare una piattaforma comune – continua Cozzolino – con cui confrontarsi con i vertici aziendali, scongiurando interventi scellerati che danneggino un territorio tanto importante per il nostro Paese che è già stato duramente segnato da eventi naturali devastanti in questi anni”.





