L’AQUILA – Ha preso il via a palazzo dell’Emiciclo all’Aquila la maratona del bilancio regionale, con un fitto calendario di audizioni in commissione, per arrivare al voto giovedi, ma con la possibilità di chiudere la partita anche sabato 23 dicembre.
Oggi è invece convocato in seduta ordinaria ed urgente il Consiglio regionale d’Abruzzo per l’esame del Documento di economia e finanza regionale (Defr) e del progetto di legge sulle “Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale”.
A seguire, alle ore 15, la Commissione Bilancio si riunirà in seduta congiunta con le altre Commissioni per acquisirne i pareri sul progetto di legge riguardante il Bilancio di previsione finanziario 2018-2020 della Regione Abruzzo.
Terminata questa fase, la Commissione Bilancio continuerà i lavori autonomamente con prosecuzione il giorno successivo, mercoledì 20, per l’accoglimento e l’esame degli emendamenti e l’espressione del parere finale sul bilancio entro le ore 22.
Giovedì 21 alle ore 10 è prevista la seduta del Consiglio regionale per l’esame dei documenti contabili, con eventuale prosecuzione a venerdì 22 ed eventuale ulteriore prolungamento a sabato 23 dicembre.
Riparato il guasto al sistema di riscaldamento nell’aula consiliare, la seduta ordinaria del Consiglio regionale si è aperta regolarmente, anche se in ritardo rispetto al programma.
All’esame dell’Assemblea il pdl su disposizioni in materia di trasporto pubblico locale e il provvedimento giunto fuori sacco relativo al testo unico sullo sport.
All’ordine del giorno compare anche l’approvazione e la presentazione in consiglio regionale del documento di economia e finanza 2018-2020 che però potrebbe alla seduta sulla sessione di bilancio che dovrebbe cominciare giovedì.
A proposito di documento contabile, non si sa ancora se nel pomeriggio si riuniranno le commissioni congiunte per le audizioni legate al bilancio di previsione 2017-2020 in quanto il parere dei revisori del conti.
Lo stesso è annunciato a breve.
Difficilmente, questo il pronostico, si assisteranno a feroci battaglie in aula come avveniva fino a due anni fa: le nuove regole infatti fanno sì che il bilancio sia sostanzialmente “blindato”, visto che ad essere votata sarà solo la ripartizione del budget per ciascun macrosettore di spesa.
Spetterà poi a ciascun assessore, in un secondo momento, a ripartire le somme nel dettaglio per ciascuna missione e destinatario.
Insomma, sono lontani i tempi di quando a notte fonda arrivavano emendamenti con nomi e cognomi più o meno in chiaro dei beneficiari, con conseguente esplodere di risse e polemiche feroci per quello che nel gergo politico e gioralistico è definito definito il “mercato delle vacche”.
Ciò non toglie che lo scontro si accenda però su ciascuna di quese macrovoci, riteute troppo, o troppo poco, beneficiate.
Bisognerà vedere anche quale sarà la legge di bilancio che uscirà dalla prima commissione, rispetto a quella illustrata a grandi linee in conferenza stampa dall’assessore Silvio Paolucci.
“Un bilancio solido con uscite ed entrate coerenti e certe – ha assicurato – e che consente un maggiore margine di manovra perché l’Abruzzo, con la norma introdotta dal Governo Gentiloni nel disegno di legge di Bilancio dello Stato potrà diluire il rientro dal disavanzo in 20 anni, con rate da 25 milioni di euro, e non più da 50 milioni”.
Resta, però questo è certo, il macigno di un debito che ammonta a 680 milioni di euro.
La manovra di bilancio avrà una dimensione pari a 6 miliardi e 14,73 milioni di euro.
Di essi, 2 miliardi e 779.437 euro riguardano il perimetro della sanità.
Tolte le varie partite di giro, la spesa regionale effettiva sarà di 1 miliardo e 196 milioni di euro.
Tra le spese obbligatorie quelle più consistenti sono i 78,7 milioni per quote capitali mutui e prestiti, i 78,5 milioni per il personale, i 60,2 milioni per interessi passivi, i 22,9 milioni per acquisto di beni e servizi.
Tolte le spese obbligatorie e quelle vincolate, in primis a cofinanziare i programmi europei, la partita vera e propria, in cui il Consiglio regionale può decidere in che misura e dove allocare le risorse, si giocherà su una somma di 153 milioni e 579 mila euro.
La ripartizione proposta dalla Giunta regionale prevede come voce più consistente quella del Fondo unico per i trasporti (45,2 milioni), a seguire il funzionamento del Consiglio regionale (24,4 milioni), il fondo sociale realtivo alla legge 35 del 1996 (11 milioni), a cui si aggiungono altri 9,7 milioni sempre per interventi sociali, 11 milioni per compensazioni ecoincentivi Stato-Regioni.
E ancora: per indennizzi da vaccinazioni (5,6 milioni), spese nel settore agricolo (4,8 milioni), Adsu (4,3 milioni), Protezione civile e genio civile (3,8 milioni), trasporto scolastico disabili (3,3 milioni), Piano marketing dell’Aeroporto di Pescara (2,5 milioni), Aree protette, (1,5 milioni), Aric e Arit (1,5 milioni), Cultura (1,1 milioni), Borse di studio studenti universitari (980 mila euro), Parco regionale Sirente-Velino (800 mila euro), Arta (750 mila euro), Saga (540 mila euro), Sport, (510 mila euro), Autorità di bacino (200 mila).
Più altre voci meno consistenti.
Per quanto riguarda il calendario dei lavori, l’altro ieri si è svolta la prima seduta della prima commmissione, presieduta da Maurizio Di Nicola di Centro democratico.




