L’AQUILA – “Sabato pomeriggio 25 marzo 2023 sotto i portici di San Bernardino a L’Aquila gruppi di ragazzi in maniera completamente spontanea si sono incrociati in centro per divertirti ballando, ascoltando musica, recitando poesie e addirittura giocando a scacchi. Improvvisamente senza motivo sono arrivate 6 pattuglie tra polizia e carabinieri che hanno chiesto ai presenti di andarsene e hanno cercato di identificare delle persone”.

Alimenta le polemiche quello che è avvenuto sabato sotto i portici di San Bernardino: dove le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, non si sa chiamate da chi, hanno interrotto un libero incontro di decine di persone impegnate in danza, giocoleria, musica, freestyle, arte varia.

“Stare in piazza non vuol dire solo spendere tutto in alcol, ma anche sentirsi liberi di giocare, produrre cultura, riposarsi su una panchina o semplicemente sentirsi a casa nella propria città”, protestano ancora gli organizzatori.

Spiegano poi quelli di Casematte: “L’utilizzo dello spazio pubblico è consentito solo se rispetta le logiche del mercato del consumo? Se ci si incontra in strada solo per divertirti si viene repressi? Se queste stesse persone fossero state a consumare alcolici davanti ai uno dei tanti locali del centro storico, sarebbero arrivate 6 pattuglie?”.

Commento al vetriolo anche Fabrizio Olivieri, ballerino: “Leggo che dei ragazzi facevano Breakdance in centro e qualcuno ha chiamato “l’esercito” . Per fortuna è arrivata solo tutta la questura al completo. Siamo stati a Torino due settimane fa in occasione di un evento sportivo. Bella giornata di sole centro senza auto, passeggiate di famiglie. C’erano musicisti, artisti poi un gruppo di ragazzi di varie città e nazioni, una cosidetta crew che facevano un ottimo spettacolo di break in strada. Cose che ho visto in tante città alla fin fine. Firenze, Roma. E’ la normalità.
La Breakdance è disciplina olimpionica a partire da Parigi 2024. In queste settimane a Roma presso l’Acqua Acetosa si svolgono delle selezioni. Una ragazza è punta di forza, premiata dal presidente della Repubblica di ritorno da Seul in occasione della presenza di questa disciplina, prima di essere ufficialmente ammessa.
Guardate un pò quanta roba è venuta fuori a causa di questo singolo episodio. Sulla danza poi ne avrei da dire ma non è questo il contesto, mi limito a dire che sommando gli atleti delle associazioni che a L’Aquila riescono a mettere qualche ragazzo (ed adulto) in pista a livello serio e federale, non facciamo in totale una scuola sulla costa abruzzese, senza scomodare una città come Roma. Il resto rimane solo attività ludica, bella, importante ma con i suoi limiti, non me ne vogliano gli interessati. Non abbiamo nemmeno un coreutico dedicato o sbaglio?
Bisogna che questa città si dia una svegliata”.

Questo in altro commento al vetriolo: “Sabato, sono intervenute 6 sei volanti delle FF.OO. (3 dei carabinieri e 3 della polizia) per un incontro fra ragazzi che si esibivano alle 17.00 a breakdance sotto i portici di S. Berardino. Verso le 24.00 davanti ad un locale nei pressi della stazione ferroviaria sono stati sparati fuochi pirotecnici. Non risulta essere intervenuta nessuna pattuglia”.