L’AQUILA –  L’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’aquila (Usra) emetterà un decreto che riconosce un contributo aggiuntivo per la copertura dei costi delle opere di rimozione dei puntelli negli edifici del centro storico, finora non riconosciuti.

Lo annuncia in una nota il presidente dell’Ance provinciale dell’Aquila, Ettore Barattelli, nel resoconto relativo ad un incontro, svolto ieri, dell’associazione costruttori con la nuova giunta comunale dell’aquila e il sindaco, Pierluigi Biondi.

Barattelli parla di “buona notizia data da biondi alla città e alla imprese di battaglia vinta da Ance L’Aquila dopo numerose trattative e solleciti”.

Nel corso dell’incontro durato due ore, Barattelli ha consegnato al sindaco ed alla giunta un promemoria delle problematiche aperte, su ricostruzione ed altri temi legati alle politiche dell’edilizia.

In merito alla ricostruzione pubblica al palo, è stata proposta l’istituzione di una task force per il potenziamento del personale; la possibilità di ricorrere a procedura negoziata per gli appalti delle sedi delle scuole e dell’Università, per superare speditamente il problema della sicurezza antisismica degli edifici; i problemi del Genio Civile che stanno  rallentando i cantieri e l’occupazione; l’adeguamento dei costi della ricostruzione agli indici ISTAT; la tassa di occupazione del suolo pubblico (COSAP) dei ponteggi dei cantieri; il Piano Regolatore da rivedere; i ritardi sui SAL e sulle pratiche della vecchia filiera.

La necessità di istituire un tavolo tecnico-politico di confronto rapido tra categorie e istituzioni sui temi della ricostruzione è stata riconosciuta da entrambe le parti con l’obiettivo di accorciare i tempi delle soluzioni.

“Non possiamo permetterci che la ricostruzione duri altri dieci anni”,  ha spiegato Barattelli dopo aver esposto le criticità dei vari livelli della governance, lanciando l’allarme su mille presenze di operai in meno nei cantieri per il 2016, dato destinato ad aggravarsi per l’anno in corso a causa delle continue difficoltà che si registrano nei processi.

“La governance della ricostruzione è stata istituita per assumersi delle responsabilità – la posizione del sindaco Biondi – Non si può risolvere ogni cavillo facendosi fare una apposita norma da Roma. Esiste un impianto di norme da cui possiamo far derivare le varie casistiche, confrontandoci con buon senso. Il segnale da dare oggi è che siamo capaci di assumerci le responsabilità di cui ci hanno investito le norme ed i cittadini”.

Il sindaco, in risposta alle sollecitazioni dei costruttori, ha evidenziato la necessità, per la rivitalizzazione del centro storico,  di riportare in centro gli uffici pubblici con una rinnovata e attenta pianificazione delle sedi e dei parcheggi che rispecchi le nuove esigenze e le effettive necessità, come per le scuole.