L’AQUILA – Altri 70 mila euro al Festival della partecipazione dell’Aquila provenienti dai fondi destinati alla cultura dal 4% del bottino complessivo della ricostruzione post-terremoto 2009.
È quanto emerso oggi in una riunione cui hanno preso parte il sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, l’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo, la dirigente del settore Dania Aniceti e rappresentanti delle varie istituzioni coinvolte.
La nuova “mancia” a un Festival, peraltro, già ottimamente finanziato, nasce dalla rinuncia di una delle iniziative in graduatoria, lo Youtuber festival promosso dall’associazione Downing street, di cui pochi dettagli si sono saputi.
La rinuncia al contributo esattamente di 67.863 euro comporta lo slittamento della graduatoria e fa salire nel novero delle iniziative integralmente finanziate quella sulla partecipazione che, altrimenti, avrebbe usufruito di un finanziamento parziale, 92 mila euro richiesti su 137 mila richiesti, essendo a fondo classifica.
Sempre da quanto appreso, nel vertice non si è invece parlato della somma ragguardevole di 1,8 milioni di euro rimasti da assegnare sul cosiddetto filone A per associazioni nazionali con accesso al fondo ministeriale Fus.
Sono sei entità, Teatro stabile, Istituzione sinfonica, Società dei concerti Barattelli, Solisti aquilani, Teatrozeta e Gruppo Emotion, e una svolta su questo campo sarà quanto mai necessaria, visto che alcuni di questi enti aspettano ancora i contributi 2016 e i dipendenti sono senza stipendio.
I fondi destinati dal Cipe alla ricostruzione e quindi stornati alle istituzioni culturali serviranno a integrare il Fus per il 40% circa del loro budget annuale necessario.
“Sul filone A occorrerà dare seguito alla delibera numero 99 del marzo 2017 che ha dettato le linee di indirizzo, attendiamo l’impulso politico della nuova amministrazione”, ha detto la dirigente Aniceti, peraltro a scadenza, a margine della conferenza stampa sui Cantieri dell’immaginario.
“La musica cambierà, L’Aquila non è Gardaland”, aveva detto qualche giorno prima Biondi a questo giornale annunciando una futura rivisitazione dei criteri, alcuni dei quali hanno fatto discutere.
Con una delibera approvata dalla Giunta Cialente l’8 giugno scorso, l’ultima prima dello scioglimento e a soli tre giorni dalle elezioni, le graduatorie per i primi due canali hanno invece destinato già 1,3 milioni, di cui 950 mila sul capoluogo (filone B) e il resto sui Comuni del “cratere” (filone C), con Rocca di Mezzo (L’Aquila) sugli scudi.
Nel frattempo, la società privata beneficiaria Carsa, rispondendo al primo articolo di AbruzzoWeb sull’argomento, ha fatto notare che dalle norme “si evince come a essere finanziati siano i progetti, le iniziative e gli eventi”.
Al punto che riguarda i soggetti candidabili, viene evidenziato, è riportato che possono ricevere contributi “progetti culturali” presentati “da organismi formalmente costituiti” e “operanti nell’ambito dello sviluppo culturale e turistico”. “In tal senso Carsa opera nella promozione e nello sviluppo culturale e turistico della regione Abruzzo da 30 anni”, conclude la società.





