L’AQUILA – “Chiedo che il governo regionale, attraverso il Consiglio regionale, si esprima su come intenda affrontare la crisi relativa ai centri di ricerca Cotir di Vasto e Crab di Avezzano visto che assistiamo solo a un assordante silenzio circa il loro futuro e pretendo un tavolo tecnico con il Presidente Luciano D’Alfonso visto che l’assessore Dino Pepe su questo argomento è latitante da diverso tempo”.
Queste sono le richieste avanzate dal Presidente della Commissione vigilanza e Consigliere regionale Mauro Febbo nel corso della seduta consiliare riunitasi ieri a L’Aquila.
Dopo le sollecitazioni all’apertura del Consiglio dello stesso Febbo si è riunita infatti una conferenza dei capigruppo, per affrontare il tema dei centri di ricerca in crisi endemica e dove i dipendenti non percepiscono stipendi anche da due anni. Nel corso della riunione il presidente Luciano D’Alfonso ha tira fuori una delibera di giunta appena approvata in cui si stabilisce che il Crab sia nella possibilità finanziaria di uscire dalla fase di liquidazione e contestualmente assorbire anche una parte dei lavoratori del Cotir. Da questo atto si presume che il Cotir chiuda definitivamente mentre i suoi ricercatori verrano assorbiti dal Crab e gli altri lavoratori dovrebbero essere collocati altrove.
“Ormai assistiamo al declino di queste strutture che purtroppo coinvolge i lavoratori in attesa da troppo tempo di risposte concrete da un governo regionale inconcludente e pasticcione – e la riunione non è stata esaustiva e su diversi passaggi ho chiesto che venga fatta più chiarezza in modo che venga determinato soprattutto il destino di tutti i lavoratori del Cotir”.
Con la supervisione del Presidente del consiglio Giuseppe Di Pangrazio, si è stabilito poi di portare avanti un specifica Commissione alla quale parteciperanno il consigliere regionale Mario Olivieri, Abruzzo Civico, lo stesso Febbo, il consigliere Pietro Smargiassi del Movimento 5 stelle, e gli assessori Pepe (Agricoltura) e Silvio Paolucci (Bilancio), oltre ai Dirigenti settoriali che di volta in volta saranno convocati.
“Una ipotesi di soluzione che non mi soddisfa affatto – spiega però Febbo – soprattutto perché in questi tre anni questo governo regionale ha ignorato la problematica della ricerca in agricoltura arrivando a un totale depauperamento sia intellettuale sia della struttura riducendoli all’attuale collasso. Ho dato la disponibilità a partecipare a questo Comitato perché non voglio sottrarmi a sostenere le ragioni dei lavoratori ma le responsabilità e l’esito di questa vicenda ricadono tutte sulla responsabilità di questo Governo e maggioranza di centrosinistra, nonché di quegli amministratori locali del PD e sinistra che prima era saliti sui tetti ed oggi non hanno mosso un dito per la soluzione della vertenza come il sindaco di Vasto”.





