CHIETI – “Ringrazio quanti mi hanno votato e sostenuto in questa difficile campagna elettorale per il rettorato. Mi sento onorato di aver ricevuto un incarico così importante al vertice dell’Ateneo di cui sento tutta la responsabilità”.
Così il nuovo rettore dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara, Sergio Caputi, eletto ieri sera al termine del terzo giorno di votazioni per le quali sarebbe stato necessario raccogliere il 50 per cento più uno dei voti.
Caputi, che ne ha avuti 349 rispetto al quorum di 347, è il direttore del dipartimento di Scienze orali, mediche e biotecnologiche, ed è nato a Chieti il 7 ottobre del 1957.
Ha avuto la meglio su Liborio Stuppia, direttore del dipartimento di Scienze psicologiche, della salute e del territorio, che ha avuto 287 voti in quello che è apparso una sorta di ballottaggio, dal momento che tre degli altri quattro candidati, ovvero Paolo Fusero, Luigi Capasso e Stefano Trinchese hanno deciso di convergere su Caputi mentre Michele Rea ha ritirato la sua candidatura.
“Adesso si volta pagina – ha aggiunto – Non sarò il rettore della continuità. Amministrerò l’Università come ho fatto con il mio dipartimento che con me è diventato il dipartimento più grande della D’Annunzio”.
Alle elezioni nell’ateneo abruzzese si è arrivati in anticipo di alcuni mesi rispetto alla scadenza naturale del mandato in seguito all’interdizione dai pubblici uffici scattata lo scorso 13 marzo nei confronti dell’ex rettore Carmine Di Ilio e del direttore generale Filippo Del Vecchio nell’ambito di una inchiesta per abuso d’ufficio della Procura della Repubblica di Chieti.






