L’AQUILA – Edilizia sanitaria al centro dello scontro politico nell’Aquilano.
A sollevare il caso il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci, che nei giorni scorsi ha parlato di “accanimento contro la sanità aquilana e peligna”, denunciando i mancati investimenti e convocando per oggi una conferenza stampa davanti al pronto soccorso dell’ospedale “San Salvatore” del capoluogo regionale insieme al capogruppo Silvio Paolucci.
A rispondere per prima, alla vigilia dell’incontro dei consiglieri con la stampa, è stata la stessa Asl facendo il punto sulle misure adottate negli ultimi anni sulla struttura. Sia pure senza dichiarazioni da parte dei vertici sanitari, in particolare il direttore generale, Ferdinando Romano, con il comunicato l’Azienda ha così risposto indirettamente alle accuse di Pietrucci, precisando come negli ultimi anni siano stati assegnati “fondi per complessivi 55 milioni di euro per interventi in parte già effettuati e altri già programmati, per potenziare l’ospedale”.
E alle accuse mosse dagli esponenti di centrosinistra ha risposto anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di FdI, più volte tirato in ballo: “Sull’edilizia sanitaria il Centrodestra e il Governo regionale guidato dal presidente, Marco Marsilio, hanno impresso una marcata inversione di tendenza rispetto al passato programmando e pianificando interventi di cui beneficeranno tutte le nostre comunità”.
PIETRUCCI E PAOLUCCI: “CENTRODESTRA HA VENDUTO CITTA’, SCELTA CARRIERA POLITICA”
“Senza fondi, ci ritroveremo nei prossimi venti anni ad avere un ospedale rappezzato così come è oggi, mentre tutte le altre città d’Abruzzo avranno ospedali nuovi. Siamo contenti per loro ma il capoluogo regionale non può restare così perché questa condizione penalizza anche l’università e la facoltà di medicina”, così il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, e il consigliere dem Pierpaolo Pietrucci, nella conferenza stampa che si è svolta al di fuori dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
“Stiamo difendendo L’Aquila, abbiamo il dovere al di là delle chiacchiere che fanno il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Fdi, che si serve del manager della Asl, Ferdinando Romano, per confondere le idee agli aquilani: la verità è che nell’ambito degli oltre 480 milioni di euro previsti per l’edilizia sanitaria in Abruzzo, L’Aquila non avrà nulla – spiegano ancora i due esponenti dem – Il Centrodestra regionale di Marco Marsilio e il sindaco dell’Aquila, Biondi, raccontano sciocchezze agli aquilani mettendo le pezze a colori sui fondi per l’edilizia, inesistenti per L’Aquila. I soldi di cui parla anche il manager in un comunicato sono soldi vecchi relativi alla ricostruzione dei blocchi distrutti dal sisma”.
Pietrucci, aquilano, è un fiume in piena, in particolare contro il sindaco Biondi: “Sfido il sindaco e il presidente della Regione Marsilio ad un confronto pubblico andando a visitare con una verifica ispettiva lo stato dei luoghi dei reparti del San Salvatore e dei servizi annessi – attacca – Il sindaco dovrebbe rispondere in scienza e coscienza se è giusto che L’Aquila si ritrovi per i prossimi venti anni con ospedale vetusto di oltre 50 anni, salvo alcune parti ricostruite con fondi del terremoto di cui il centrodestra si vanta. Solo per fare alcuni esempi, venisse a visitare la mensa ancora nei container, la sala di aspetto del cup nei gazebo, le casette di legno nel lato posteriore che ospitano la formazione e l’ufficio tecnico, i container piazzati a macchia di leopardo che ospitano portierato, magazzini e lavanderia”.
“Venisse a rendersi conto – rincara la dose Pietrucci – della carenza di parcheggi, delle strade di servizio di accesso all’ospedale in completo abbandono e degrado. Venisse a visitare il pronto soccorso, la sala rianimazione, il reparto di ematologia che è in parte nei container e ginecologia. L’ospedale sembra Shining, il film di Kubrick. Difronte a questo girone dantesco voglio sapere se Biondi ha il coraggio di dire se all’Aquila non servono risorse”.
E infine l’ ultima stoccata: “Nella vita si fa una scelta tra la carriera politica e il dovere di difendere la propria terra: io ho scelto la seconda soluzione andando in conflitto con la precedente maggioranza di centrosinistra, guidata da Luciano D’Alfonso, il sindaco, che può contare su una filiera nazionale favorevole, difenda con i fatti il proprio territorio e la propria appartenenza – conclude Pietrucci – La realtà è che Biondi, i parlamentari e i consiglieri regionali di centrodestra, hanno venduto L’Aquila e si sono comprati il silenzio in cambio della carriera personale”.
BIONDI: “A L’AQUILA INTERVENTI MAI PROGRAMMATI PRIMA, PRONTO A CONFRONTO”
“Sull’edilizia sanitaria il Centrodestra e il Governo regionale guidato dal presidente, Marco Marsilio, hanno impresso una marcata inversione di tendenza rispetto al passato programmando e pianificando interventi di cui beneficeranno tutte le nostre comunità”, sottolinea Biondi.
“Ecco perché, da sindaco dell’Aquila, non posso che accogliere con favore l’annunciato piano per il nuovo ospedale di Avezzano ed è totalmente fuori dalla realtà affermare, come fatto da alcuni esponenti del centrosinistra e del Pd, che al capoluogo d’Abruzzo sono destinati solo investimenti marginali – spiega ancora – L’ex assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, e il consigliere Pierpaolo Pietrucci dovrebbero ricordare cosa è accaduto in passato e come mai con il centrosinistra al governo dell’Abruzzo gli investimenti sulle infrastrutture per la salute pubblica sono rimasti fermi al palo”.
“Ricordo a tutti che i primi due stralci dell’accordo di programma con il ministero della Salute furono sottoscritti nel post sisma dall’ex presidente Gianni Chiodi in cui erano previsti, tra le altre cose, 35 milioni per il ripristino dell’ospedale San Salvatore – oltre a risorse per gli ospedali di Sulmona e Avezzano. Il terzo stralcio, in cui sono contenuti i fondi per la centrale 118 dell’Aquila (comprensivi dei 2,1 milioni donati dall’Emilia Romagna), non è mai stato attuato dal centrosinistra a guida D’Alfonso che, al contrario, aveva intenzione di regalare l’edilizia sanitaria ai privati con il metodo del project financing. Un’operazione dai costi esorbitanti di cui si sarebbero potuti fare carico tutti gli abruzzesi: le eventuali rate da riconoscere ai privati, come scrisse lo stesso Paolucci al ministero, sarebbero state coperte con fondi del bilancio regionale”.
Secondo Biondi, “oggi l’ospedale San Salvatore dell’Aquila può contare su 42 posti di area critica grazie agli interventi effettuati nel corso dell’emergenza Covid, durante la quale sono state individuate risorse per il completamento del Delta medico che può contare già su 108 posti letto ordinari, 17 di Day hospital e ne rimangono ancora 16 da attivare”.
“La Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila ha sottolineato come vi sia un piano da cinquantacinque milioni di euro, tra interventi in parte già effettuati e altri programmati che si inseriscono in un programma complessivo che interesserà l’intero sistema sanitario delle aree interne. Questi sono i fatti, su cui sono pronto a confrontarmi, carte e documenti alla mano, in qualsiasi momento con chi vorrà fare chiarezza sulla vicenda, a partire da Paolucci e Pietrucci”, conclude Biondi.







