L’AQUILA – “Vogliamo l’unità del centrodestra ma senza compromessi al ribasso, perché facendo compromessi al ribasso poi non si riesce a governare. Qual è la strada? Può essere solo quella delle primarie, nelle primarie bisogna scegliere il candidato sindaco ma anche l’orientamento politico dentro un perimetro unitario del centrodestra”.
Così Gianni Alemanno ha battezzatto anche all’Aquila il Movimento nazionale per la sovranità, nato dalla fusione tra La Destra di Francesco Storace, Azione nazionale e altri 27 soggetti, che nel capoluogo sarà guidato da Valerio Di Pasquale.
“Crediamo nella sovranità nazionale popolare – ha detto l’ex sindaco di Roma – siamo vicini alle posizioni di Noi con Salvini perché crediamo sostanzialmente che la sovranità sia la strada unica per garantire lo sviluppo dell’Italia e liberarla dalla crisi economica e crediamo nella sovranità popolare perché soltanto un grande sforzo di democrazia può salvare l’Italia e anche L’Aquila, ecco perché siamo assolutamente favorevoli alle primarie”.
“Se in alcune situazioni non si riesce a utilizzare le primarie ma si fa una candidatura buona ugualmente ben venga, però noi ci batteremo fino in fondo per fare le primarie all’Aquila come in tutti gli altri comuni in cui si vota”, ha aggiunto durante un incontro a Palazzo Fibbioni.
“Sicuramente ci sarà una lista alle elezioni comunali – ha annunciato Di Pasquale – il problema è che non sarà un percorso facile ma le sfide ci piacciono e siamo abituati ad affrontarle e sicuramente riusciremo nel percorso e saremo di apertura rispetto a tutte le anime del centrodestra”.
“Iniziamo il lavoro di radicamento territoriale – ha aggiunto – in breve tempo abbiamo davanti la prima competizione, la sfida per le amministrative non sarà facile comporre una lista, raccogliere le firme, adempiere a tutte le formalità, ma il percorso inizia da oggi, in realtà è un progetto politico di continuità rispetto a delle posizioni che sono quelle di sovranità, quindi rifiuto per una europa dei tecnocrati e dei burocrati e per riconsegnare al popolo la dignità politica”. (m.sig.)




