L’AQUILA – Controlli più efficaci attraverso l’introduzione di procedure chiare che consentano di riscontrare eventuali illeciti.
A tornare sul tema caldo della “movida” molesta all’Aquila è il consigliere comunale Enrico Verini, segretario cittadino di Azione: “è importante non esaurire la discussione in una seduta di Consiglio, ma continuare a lavorare quotidianamente cercando di sommare pezzo a pezzo, i tanti provvedimenti che possono migliorare la situazione”, sottolinea.
In particolare, fa sapere in una nota, ieri è stata convocata dal prefetto una riunione sul tema alla quale sono state inviate diverse associazioni di categoria e il Comune che è stato rappresentato dal vice sindaco Raffaele Daniele.
“Prima della riunione spiega Verini – ho affidato a lui, tre mie istanze affinché fossero presenti nella discussione:
1) Necessità di creare una continuità tra l’eventuale verbale di illecito riscontrato dalle forze dell’ordine nel momento in cui rilevano un mancato rispetto di qualche norma (es musica oltre il consentito), e l’azione amministrativa del comune. Ad oggi infatti, manca una procedura che trasmetta l’eventuale verbale, agli uffici comunali deputati al controllo e alla sanzione amministrativa. Per dirla in maniera più semplice, la rilevazione di un mancato rispetto delle norme operato dalle forze di polizia, ad oggi non comporta una sanzione per l’esercente in questione (multa, chiusura temporanea eccecc), semplicemente perché manca una catena di trasmissione tra i soggetti coinvolti.
2) Regolamento che permetta l’utilizzo delle immagini delle videocamere per sanzioni amministrative a carico dei trasgressori. In assenza di questo regolamento, l’immagine in se non può essere usata.
3) Possibilità di aderire al programma ‘strade sicure’ se possibile o a quello nuovo di implementazione controllo alle stazioni annunciato dal Presidente del Consiglio per controllo del mega-parcheggio, ad oggi porta di ingresso della città per coloro che utilizzano i mezzi pubblici e continuo luogo di episodi violenti, come purtroppo le cronache ci riportano”.
“Al termine della riunione – dice Verini – il vice sindaco correttamente mi ha contattato riferendomi che aveva riportato le istanze da me presentate e che sulle prime 2 c’è stata piena adesione della Prefettura mentre sulla terza ci si è riservati di approfondirne la fattibilità”.
“Il mio intento era, è e resterà sempre quello di ricercare le condizioni per una città più vivibile, equilibrata e sicura; a tal fine continuerò a lavorare sul tema con costanza e determinazione, sapendo che questa, più della logica degli annunci o delle contrapposizioni di parte, è l’unica strada capace di produrre fatti concreti”, conclude il consigliere comunale.






