SPOLTORE – Acea, il colosso dei multiservizi con sede a Roma, ha completato l’acquisizione al 100% del capitale di Deco, società attiva nel settore dei rifiuti in Abruzzo con sede a Spoltore, dei fratelli Rodolfo, Ettore e Ferdinando Di Zio.

L’Acea a settembre 2021 aveva già acquisto il 65%, ora ha preso il restante 35%. Costo complessivo dell’operazione è di 68 milioni di euro.

La Deco, nata nel 1989, si è presto affermata nel settore rifiuti, e con oltre 540 dipendenti con un fatturato di 170 milioni, svolge la sua attività non solo in Abruzzo, ma anche nelle Marche e nel Lazio.

In regione gestisce le discarica per rifiuti non pericolosi di località Casoni nel comune di Chieti, per una capacità complessiva di oltre 900.000 metri cubi, e di località Colle Cese nel comune di Spoltore, per una capacità complessiva di oltre 1.000.000 metri cubi. Ha poi due impianti di recupero energetico del gas di discarica di Spoltore, con una produzione annua di 16.500.000 kWh elettrici, equivalenti al fabbisogno annuo di energia elettrica di circa 6.290 utenze domestiche, e del gas della discarica di Chieti, per una produzione annua di 4.867.316 kWh elettrici, equivalenti al fabbisogno annuo di energia elettrica di circa 1.855 utenze.

Rodolfo Di Zio è salito anche alla ribalta delle cronache perché indagato nell’inchiesta Rifiutopoli   per la realizzazione di un bioessiccatore a Teramo.  Ma ne è uscito con una sentenza sentenza assolutoria con formula piena. assieme all’ex assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni e all’ex parlamentare forzista Fabrizio Di Stefano, anche loro assolti con formula piena.

Va ricordato che proprio alla discarica di contrada Casoni a Chieti, assieme a quella dell’Aciam Spa nel Comune di Aielli, in provincia dell’Aquila, anche nel 2023 arriveranno i rifiuti indifferenziati di Roma, per un quantitativo complessivo di 76 mila e 600 tonnellate a seguito del rinnovo dell’accordo tra Regione Abruzzo e il Lazio, che va avanti dal una decina d’anni, fondamentale per far fronte all’emergenza rifiuti che periodicamente si scatena nella Capitale, non avendo a disposizione discariche in loco di sufficiente capienza, e non avendo a disposizione impianto di termovalorizzazioni. Un soccorso, da parte dell’Abruzzo, che ha dato adito anche a polemiche politiche. E che ora con il controllo totale di una società con sede a Roma delle due discariche abruzzesi, potrebbe incrementarsi, c’è chi sostiene, nel futuro prossimo.

La Deco inoltre realizza e gestisce impianti fotovoltaici, alcuni dei quali ceduti a terzi.

La Deco mentre il gigante Acea

Come si legge in una nota di Acea, colosso con oltre 7mila dipendenti, partecipato al 51% da Roma Capitale,  il perimetro di attività oggetto dell’acquisizione comprende anche la realizzazione di un impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) con una capacità autorizzata di 270.000 tonnellate all’anno, un impianto fotovoltaico, un impianto a biogas e due impianti di smaltimento.

Deco detiene anche il 100% del capitale di Ecologica Sangro, che opera sempre in Abruzzo nel settore della gestione integrata dei rifiuti solidi urbani, anch’essa dunque transitata sotto il totale controllo di Acea.