L’AQUILA – Il Consiglio comunale ha discusso e approvato stamane all’unanimità l’ordine del giorno relativo alla proposta di deliberazione “L’Aquila città amica delle donne ripudia la violenza sessuale” presentato dall’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane.
“Il comune dell’Aquila – recita il documento – persegue l’obiettivo del riconoscimento della differenza di genere, delle pari opportunità e della lotta contro la violenza sessuale e ha dato vita, in nome di questi principi, a numerose iniziative a favore delle donne ”.
“L’8 marzo – ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali Stefania Pezzopane – ha visto il Consiglio comunale dell’Aquila pronunciarsi all’unanimità contro la violenza sessuale, per costruire davvero una città amica delle donne. Con questo ordine del giorno non solo l’Aquila ripudia la violenza sessuale, ma all’unanimità si esprime affinché in città si ricostruisca un centro antiviolenza con le sue case rifugio e con la possibilità quindi di fare concretamente azioni di tutela”.
“Il Consiglio comunale – ha continuato la Pezzopane – si è espresso con fermezza anche su un passaggio della delibera in cui si chiede al ministro del Lavoro e con delega alle Politiche sociali Elsa Fornero e al Commissario Gianni Chiodi di restituire i fondi rubati per 3 milioni di euro, destinati secondo la legge originaria (decreto terremoto) alla ricostruzione di un centro Antiviolenza all’Aquila”.
“La violenza sessuale – ha ribadito l’assessore – è purtroppo aumentata nella nostra città e spesso si consuma tra le mura domestiche. È stato infatti rilevato da un’approfondita ricerca mirata alla conoscenza del fenomeno della violenza, che le richieste di aiuto pervenute sono state 50 per il comune dell’Aquila e 17 per il Comprensorio delle Comunità Montane”.
“Oggi tutto il Consiglio – ha concluso la Pezzopane – ha espresso solidarietà nei confronti della ragazza colpita dall’atroce violenza e auspica che la Magistratura e le Forze dell’ordine facciano piena luce sui fatti. Quando ho appreso dello stupro, sono stata presa da grandissimo sconforto. Lo sconforto che prende tutte le donne, ogni volta che una di noi viene violentata. Nella giornata dell’8 marzo, quando spesso troppa retorica inonda il mondo femminile, ho voluto invece produrre un fatto concreto che dia un chiaro segno di attenzione dell’Istituzione. L’8 marzo dovrebbe essere tutti i giorni. Tutti i giorni le donne dovrebbero essere celebrate e rispettate”.






