TERAMO – Esplode su più fronti il concorso da direttore dell’Unità complessa di neurochirurgia per l’ospedale di Teramo che, bandito il 7 novembre scorso dalla Asl è stato poi annullato e ribandito per cui al momento ci sono 14 pretendenti. Questo in seguto a un ricorso in tribunale di un partecipante Beniamino Nannavecchia, nel quale si ipotizzava che il bando fosse stato fatto su misura per un candidato. E Nannavecchia, neurochirurgo di lungo corso, ha ottenuto quello che voleva ovvero la redazione di un nuovo atto dopo concertazione con la stessa Asl. Ora di questo nuovo bando si discuterà in parlamento dopo l’interrogazione della deputata abruzzese dei 5 stelle Daniela Torto. E già ci sono la replica dell’Asl e la controreplica della deputata. Ma andiamo per ordine.
“Nell’avviso pubblico contestato, indetto con delibera dell’Asl di Teramo n. 1973 del 7 novembre 2023”, si legge nell’interrogazione, “è evidente la discordanza formale e sostanziale tra l’oggetto/dispositivo, in cui si parla di «Direttore dell’UOC neurochirurgia» e la parte narrativa, in cui si fa riferimento ad un posto di «Direttore UOC neurochirurgia della colonna»; con delibera n. 1299 del 24 giugno 2024, l’Asl di Teramo ha, quindi, revocato la delibera n. 1973 del 2023, indicendo il nuovo avviso pubblico (colloquio per i 14 candidati fissato per il 14 gennaio 2025) per la Uoc di «neurochirurgia (della colonna)», ed eliminando tra le competenze professionali talune esperienze generiche ed aggiungendone alcune specifiche per il trattamento della neurochirurgia della colonna”.
“La delibera bandisce un posto di struttura complessa che, tuttora, sembra non essere previsto nell’organigramma né nella denominazione di «neurochirurgia» né in quella di «neurochirurgia (della colonna)», anche rispetto agli atti presupposti citati nell’indizione, indicati: nella delibera Asl di Teramo n. 1318 del 27 agosto 2018, di approvazione dell’atto aziendale con organigrammi e funzionigrammi, è previsto che la Uoc «neurochirurgia» (Teramo) abbia scadenza 1° settembre 2019, come stabilito nella Dca n. 79/2016 (posto previsto come Uosd), così come espressamente riportato nell’organigramma del dipartimento chirurgico; nel Piano triennale fabbisogno di personale 2023/2025, approvato con delibera Asl di Teramo n. 735 del 2 maggio 2023 – Dgr n. 220 del 14 aprile 2023, ricompare, in assenza di un nuovo atto aziendale/organigramma modificativo di quello in vigore, il posto di direttore Uoc neurochirurgia (non Uosd); la Uoc di «neurochirurgia della colonna» appare per la prima volta nella Dgr n. 683 del 17 ottobre 2023, ove si legge che «viene mantenuta seppure eccedente rispetto al numero massimo dei Punti di Erogazione, avendo una funzione vocazionale specifica per gli interventi di neurochirurgia della colonna”.
“A parere dell’interrogante tale situazione può avere ripercussioni su trasparenza, imparzialità ed efficienza dell’intero procedimento concorsuale e, oltretutto, potrebbe incidere negativamente sulla qualità del servizio sanitario, in questo caso, riferibile alla continuità assistenziale neurochirurgica, oltre che minare la fiducia dei pazienti verso la sanità locale –:si chiede se i Ministri interrogati siano a conoscenza di quanto esposto nelle premesse e quali iniziative, per quanto di competenza e anche ai sensi dell’articolo 60, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001, intendano adottare sia ai fini della verifica del piano di rientro dai disavanzi del sistema sanitario abruzzese e delle garanzia dei Lea, sia affinché i procedimenti di selezione pubblica dei primari, come nel caso della neurochirurgia di cui in premessa, siano sorretti da atti programmatori/ organizzativi aventi i caratteri di certezza, stabilità, imparzialità e trasparenza”.





