L’AQUILA – “Stizzita io? Semmai è stizzito lui!”. All’indomani della nota in cui il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi (nella foto a destra), la bacchetta duramente, Stefania Pezzopane (nella foto a sinistra) risponde per le rime, contestando i dati ribaditi per due giorni di fila da Chiodi (“3 mila gli assistiti e 600 i senza casa”) e invitandolo a “guardare il sito Internet della Struttura per la gestione dell’emergenza, la struttura da lui presieduta: i dati veri li trova lì”.
L’assessore Pezzopane aveva criticato in una nota la conferenza stampa di palazzo Chigi di Chiodi e degli altri protagonisti nazionali della ricostruzione. Il governatore ha replicato con un siluro: “parole in libertà che non servono agli aquilani”.
“Ho scritto soltanto un commento, peraltro condiviso da moltissimi aquilani – replica oggi l’ex presidente della Provincia – in cui constato che ha dato numeri completamente difformi da quelli che pubblica tutti i giorni la Struttura per la gestione dell’emergenza, che comanda lui”.
“Siccome – aggiunge – i dati della Sge sono quelli veri, e siccome al tavolo della presidenza di questa conferenza stampa non c’era nemmeno uno che vive all’Aquila dal 6 aprile 2009, mi viene da dire che la risposta stizzita che lui fa mostra un grande nervosismo”.
Insomma, viene di nuovo rifiutata la stima di Chiodi di 3 mila assistiti rimasti. “I dati, purtroppo clamorosi, della Sge – spiega la Pezzopane – mostrano che ci sono ancora oltre 50 mila terremotati che vivono fuori da casa propria, assistiti e in condizioni comunque precarie, perché non si può certo dire che quelli che vivono nel progetto C.a.s.e. sono in condizioni di stabilità: visto che Chiodi si dovrà occupare anche di assistenza alla popolazione, si renderà conto di quante centinaia di persone se ne vogliono andare da lì”.
Eppure un risultato da sempre citato era proprio quello di non aver fatto dormire gli aquilani dentro i container, grazie agli alloggi C.a.s.e.. “Sono sì superiori ai container – ribatte l’assessore – ma per starci comunque poco tempo. E sono state assegnate con il famoso ‘gioiello’, l’algoritmo della Protezione civile, in maniera ancora oggi incomprensibile. Abbiamo famiglie stipate! Invito Chiodi a dialogare con la gente, ricevere le persone e farsi raccontare le storie vere, come ha fatto il sindaco Massimo Cialente da più tempo e io negli ultimi tre mesi”.
Critiche anche sul fatto di aver organizzato la conferenza stampa a Roma. “La logica – spiega la Pezzopane – è coprire la verità, sminuire, far vedere al suo capo Berlusconi e collaborare a questo modo di fare che cancella l’obiettività. Sono andati a farla a Roma, protetti dalla sicurezza di palazzo Chigi, ma se l’avessero fatta all’Aquila, con gli aquilani, con gli amministratori, forse si sarebbero vergognati di dare quei dati. Lì nessuno glieli ha contestati, qui la verità si conosce”. (alb.or.)
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