L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha disertato le manifestazione per la festa della Repubblica per continuare la protesta contro il governo cominciata alcune settimane fa per denunciare il mancato invio di fondi per la ricostruzione, fatto che ha determinato il blocco del processo di recupero e rilancio dei territori colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009.

Domani il primo cittadino sarà ricevuto dal presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, al quale “chiederò di venire in visita all’Aquila per capire la nostra situazione”.

In riferimento all’assenza dalle celebrazioni per la festa della Repubblica, Cialente ha spiegato che “prosegue la mobilitazione della città perché questa è una decisione del Consiglio comunale, questa azione è vitale, girando per la città mi sono reso conto che la gente ha capito, mi dice ‘vai avanti a salvare L’Aquila’”.

Il sindaco ha aperto la mobilitazione riconsegnando la fascia tricolore al presidente della Repubblica, facendo rimuovere le bandiere dalle sedi comunali e respingendo l’invito di Napolitano di riprendere il tricolore.

La sua azione ha causato il decreto del prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, che ha intimato, finora invano, al primo cittadino di tornare sui propri passi, pena la sospensione e la successiva rimozione dall’incarico.

BRAVO BRUNETTA SU SCORPORO FONDI SISMA

“Bravo Brunetta, i terremoti non ce li siamo cercati noi, ci hanno colpiti mentre già eravamo un drammatico sforzo come nazione”.

Così Cialente ha commentato la presa di posizione del capogruppo dei deputati del Pdl, Renato Brunetta, secondo il quale l’Italia deve ottenere dall’Ue lo scomputo dal calcolo del nostro deficit degli effetti prodotti dai due terremoti dell’Aquila del 2009 e dell’Emilia Romagna dell’anno scorso.

“Oggi Brunetta – aggiunge Cialente – esce con la stessa posizione che porto avanti da almeno due mesi, sono contento che qualcosa si muova, andrò a sostenere questa linea che deve diventare una battaglia giusta per l’intera nazione”.