L’AQUILA – Oltre 3 mila interventi in più rispetto all’anno precedente, due postazioni in più con medico a bordo e, infine, un nuovo servizio per il trasporto di organi e materiale biologico tra ospedali della provincia.
Sono alcuni degli elementi decisivi del bilancio 2014 del servizio 118 nella Asl provinciale numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, che ha assicurato interventi anche nelle zone meno accessibili di un territorio difficile da coprire per le sue caratteristiche orografiche.
Lo scorso anno il 118 della Asl numero 1, diretto dal dottor Gino Bianchi, ha effettuato complessivamente 15.266 interventi rispetto agli 11.870 del 2013, quindi con un incremento di 3.396.
L’area Marsica è quella col maggior numero di interventi (6.046), seguita dal comprensorio di L’Aquila (5.261), dalla Valle Peligna (2.690) e area Sangrina (987).
Resta al comando il 118 di Avezzano con 2.138 soccorsi; a seguire L’Aquila con 1.402, Sulmona con 1.340 e Pescina con 1.093. La postazione con meno interventi è stata quella di Montereale (169). L’elisoccorso ha effettuato 279 interventi.
Nel corso del 2014 è emerso che nell’ambito delle migliaia di chiamate sono state poche le vere urgenze: infatti, quasi un terzo delle uscite (4.193) delle ambulanze del 118 sono state considerate, da parte dell’utente che ha chiamato il centralino del servizio, da codice rosso, cioè della massima gravità.
Tuttavia, dopo l’intervento, solo una quota irrisoria di richieste (230) si è rivelata realmente giustificata da un’effettiva gravità.
Una tendenza che è in sensibile aumento: i solleciti in partenza da codice rosso sono passati dai poco meno di 3.000 del 2013 a 4.193 dello scorso anno.
Ovvio che concitazione e panico, nella percezione di chi si rivolge al 118, impediscono di valutare la gravità della richiesta, ma come si legge in una nota della Asl “non c’è dubbio che le tantissime istanze inappropriate causino conseguenze negative”.
“È ancora presto per fare bilanci – spiega il dottor Bianchi – ma l’analisi dei primi dati dimostra ampiamente che la Asl potrà ottenere risparmi in termini di ottimizzazione di risorse umane e di mezzi”.
Nel dicembre 2014, il servizio di emergenza è stato potenziato con 2 postazioni medicalizzate in più, attivate a Campo di Giove e Scanno (L’Aquila).
In totale, pertanto, il numero di postazione con medico a bordo è passato da 11 a 13 con una copertura più efficace del territorio provinciale.
Vi sono poi altre 4 postazioni solo con infermiere (cosiddette India) e un altro punto operativo di soli volontari, in appoggio al 118 di Avezzano (L’Aquila).
Con 3.796 soccorsi la traumatologia guida la classifica sulla natura delle patologie. La cardiocircolatoria è a quota 2.474, seguita dalla neurologica (1.585).
La maggior parte degli interventi sono stati effettuati a casa (9.594), 2208 su strada. 201 interventi sui luoghi di lavoro e 157 nelle scuole.
Dal dicembre 2014, il 118 ha introdotto una postazione centralizzata per l’organizzazione e la gestione dei trasferimenti tra ospedali di tutto il territorio della Asl.
Questa nuova ‘centrale’ organizza tutta una serie di servizi tra cui trasporto di sangue, materiale biologico, organi.



