TERAMO – “Non si tratta solo di stanziamenti per infrastrutture, ma di investimenti finalizzati ad un progetto di sviluppo sulla ricerca scientifica che farà crescere ulteriormente una struttura che è già all’avanguardia nazionale ed internazionale nella sicurezza alimentare e nello studio sugli animali finalizzato alla salute umana”. 

Sono le parole con cui il presidente dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise “Giuseppe Caporale”, Manola Di Pasquale, commenta l’assegnazione di 25 milioni di euro proveniente dai fondi del Masterplan Abruzzo per tre importanti interventi per i quali lo stesso Izsam sarà soggetto attuatore.

Le tre intese sono state siglate nei giorni scorsi a Pescara alla presenza del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, dal presidente dell’Izs Manola Di Pasquale, dal direttore generale dello stesso ente, Mauro Mattioli e il direttore generale della Regione, Vincenzo Rivera. 

I progetti, che prevedono tempi certi per gare d’appalto e realizzazione, vedranno la luce tra il 2019 e il 2020: rientrando in un programma più ampio che riguarda la creazione di un nuovo polo scientifico finanziato con 43 milioni di euro, sono destinati a cambiare volto strutturale ed organizzativo all’Izs, tra i dieci istituti riconosciuti in Italia in alcune tematiche, come la tracciabilità alimentare, le banche date sugli animali e l’informatizzazione, fiore all’occhiello nazionale. Tra le altre cose, l’istituto che ha sede a Teramo, avrà spazi nuovi fuori città, mentre la sede centrale verrà ristrutturata. Strutture ad apparecchiatura all’avanguardia saranno utilizzate anche dalle facoltà di veterinaria e biotecnologia dell’università di Teramo. I tre interventi prevedono la realizzazione di un laboratorio camera stagna, nella nuova sede dell’Izs per un importo 15 milioni di euro, gara d’appalto entro il prossimo luglio e messa in esercizio nell’estate 2020.

“È una sorta di sala operatoria – spiega ancora la Di Pasquale – in cui vengono esaminati gli animali per stabilire ad esempio le cause di morte in funzione di malattie trasmissibili tra animali ma anche tra animale ed uomo, non a caso, siamo centro di ricerca ed anche struttura di riferimento del ministero della salute”.

Poi, la realizzazione di stabulari, ancora nella nuova sede dell’Izs, con la creazione di spazi per la chirurgia veterinaria, aule di formazione ed uffici (importo 2 milioni e mezzo di euro, gara d’appalto entro luglio 2018 e messa in esercizio nella primavera 2019): “si tratta di spazi, come piccoli ospedali, dove gli animali vengono ricoverati ai fini di ricerca, studio ed esami finalizzati alla sicurezza alimentare e alla salute umana – chiarisce il presidente”.

Ed infine la ristrutturazione e riorganizzazione degli spazi per laboratori e uffici dei fabbricati che si trovano nell’area della sede centrale dell’ente, con ristrutturazione e riorganizzazione degli spazi dell’ex mattatoio (importo 7 milioni e mezzo di euro, gara d’appalto entro febbraio 2019 e messa in esercizio entro dicembre 2020). 

“Si tratta – sottolinea D’Alfonso, – di interventi attesi da 20 anni, che restituiscono allo Zooprofilattico il diritto all’ambizione in ambito non solo regionale, ma anche nazionale, grazie a una serie di nuove competenze acquisite negli ultimi 48 mesi che lo pongono ai vertici tra le altre strutture italiane. Senza questi progetti, c’era il concreto rischio che la funzione dell’Izs rimanesse senza strutture. E questo non può accadere in una regione dove invece ci sono ancora troppe strutture senza funzione”.