L’AQUILA – “La zona franca attesa per il ‘cratere’ è in realtà limitata solo al Comune dell’Aquila e poi stanzia un contributo troppo piccolo alle aziende che già c’erano, favorendo solo quelle nuove”.

Queste le due principali obiezioni che il presidente della Camera di commercio aquilana, Giorgio Rainaldi, che guida il Comitato attività produttive del “cratere”, muove al provvedimento che varerà l’esonero contributivo e fiscale per le attività che si insedieranno nell’Aquilano, una svolta che sta pian piano prendendo forma.

Le associazioni, le categorie e i sindacati studiano in questi giorni le modalità applicative, valutando anche ipotesi alternative alla zfu classica. Venerdì si terrà una nuova riunione, la terza, si spera quella decisiva. Le preferenze saranno poi comunicate dalla Regione al ministero dell’Economia, che rifinirà il testo, che ha una dotazione finanziaria prevista di 90 milioni di euro.

“Abbiamo presentato un documento molto corposo alla Regione Abruzzo – spiega Rainaldi, facendo riferimento alle proposte inoltrate a Gianni Chiodi per la salvaguardia della competitività, del potere d’acquisto e dell’occupazione – Il presidente ci ha chiesto di dare un parere sulla scelta o della zona franca o, in alternativa, della ‘1 ter’. Abbiamo avuto una riunione, ne avremo un’altra venerdì con Chiodi, cui andremo a esporre le nostre decisioni. È una riunione finale, in cui rivendicheremo il nostro documento come principio, perché è difficile fare scelte senza avere un paniere complessivo”.

Rainaldi sembra ancora critico sull’ipotesi zona franca così com’è stata configurata. “Intanto – accusa – è delimitata al solo Comune dell’Aquila come perimetrazione. La parte debole, poi, è che non tiene conto delle aziende che già esistevano, ma tiene più conto delle aziende che verranno. Per carità, ben vengano, ma abbiamo chiesto alternative”.

E all’obiezione che sono previsti contributi in regime “de minimis” per le aziende già presenti prima del sisma, Rainaldi risponde che sì, “c’è un contributo di 200 mila euro, ma secondo me sono molto molto pochi. Speriamo venerdì, insieme al commissario – conclude di trovare un accordo anche su questo”.

IL DOCUMENTO CON LE PROPOSTE DEL COMITATO