ROMA – Si è svolto ieri pomeriggio a Roma, presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un incontro tra rappresentanti dei diversi ministeri coinvolti nella costituzione della Zona Economica Speciale, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l’assessore Mauro Febbo e tecnici della Regione.
L’incontro era stato promosso dal Mit, dopo la richiesta di chiarimenti presentata dalla Regione Abruzzo per conoscere quali conseguenze avrebbe potuto produrre il trasferimento da Ancona a Civitavecchia relativamente all’Autorità Portuale Marittima.
La proposta di Zes viene presentata, infatti, all’Autorità portuale di riferimento. In questi mesi diverse categorie imprenditoriali e parti sociali dell’Abruzzo avevano sostenuto la preferenza di spostare il baricentro dei porti abruzzesi sotto Civitavecchia.
Un’ipotesi che aveva trovato anche il sostegno del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, anche lei presente all’incontro assieme ad una delegazione di parlamentari abruzzesi, e che ha riproposto il tema del passaggio tout court dei porti abruzzesi sotto l’autorità di Civitavecchia.
Per quanto attiene in particolare la questione Zes, alla precisa domanda del presidente Marsilio, la dirigente del Ministero per il Sud ha risposto chiarendo che lo spostamento dell’Autorità da Ancona a Civitavecchia porterebbe alla impossibilità per l’Abruzzo di ottenere il riconoscimento della propria Zes.
Chiarito una volta per tutte questo aspetto, si è poi discusso delle altre questioni e tutti i partecipanti hanno convenuto sulla importanza di avere maggiori finanziamento per i porti e per le reti ferroviarie dell’Abruzzo, così da avere una mobilità complessiva nettamente migliore ed in grado di attrarre non solo nuovi investimenti ma anche di rivoluzionare i collegamenti regionali.
Il dottor Gattoni, promotore e moderatore dell’incontro su delega del ministro Danilo Toninelli, ha invitato in conclusione il presidente Marsilio a presentare una richiesta di finanziamento al Ministero per il Sud per ottenere risorse specifiche per aumentare la capacità logistica e ricettiva dei porti abruzzesi.
“Avevamo ragione a tenere distinte e separate le due problematiche, Zes e Corridoio Tirreno Adriatico”, afferma l’assessore regionale alle Attività Produttive Mauro Febbo.
“Le normative – spiega Febbo – della Commissione Europea e quelle nazionali non permettono la costituzione della Zes con Civitavecchia poiché non è un porto ‘Core’ e la nostra richiesta è in fase avanzatissima: già approvata da Ministero Sud e praticamente dal Mef avendo già risposto alle osservazioni, come ci è stato ribadito ieri”.
“Quindi adesso puntiamo e lavoriamo per ottenere il riconoscimento su Ancona entro il mese settembre. Sul corridoio e quindi passaggio autorità Portuale apprendiamo favorevolmente le proposte emendative dei parlamentari dei cinque stelle. Il governo regionale pertanto – conclude Febbo – continuerà a lavorare in maniera spedita sul sentiero già tracciato”.






