PESCARA – Sono tre i nuovi arrivati in casa Pescara.
Marco Martin, terzino dal Sudtirol, Matti Lund Nielsen, centrocampista danese, Sanchez Sotelo, attaccante argentino.
Basteranno a soddisfare Zdenek Zeman? A mio avviso si tratta di arrivi fatti più per soddisfare i movimenti societari che per aumentare il tasso di qualità della rosa.
Se il Pescara vorrà puntare decisamente alla conquista di un posto in A, sia direttamente che attraverso i play off, dovrebbe prendere un difensore centrale rapido da affiancare a Capuano, considerando che questi, e il collega Romagnoli, sono molto bravi ma piuttosto lenti, e un centrocampista capace di sostituire Cascione quando necessità lo imporrebbe.
Ma oltre alla questione della “rosa” c’è da definire il problema societario e capire la situazione della ricapitalizzazione.
Al momento attuale la posizione di Giuseppe De Cecco è interlocutoria, anche se l’ex presidente ha detto chiaramente di non volerne più sapere.
Le sue quote, eventualmente a chi andranno? Ai vecchi soci o a nuovi che Daniele Sebastiani sta contattando? E poi, perché non si è detto chiaramente il motivo della querelle all’interno della società?
Può bastare dire che il motivo è solo e soltanto la mancata acquisizione del Poggio da parte della Delfino Pescara 1936?
Può un personaggio come Peppe De Cecco farsi “scalzare” in questo modo accettando le motivazioni espresse da Sebastiani e che sono lesive della dignità imprenditoriale di De Cecco?
La scalata al potere di Sebastiani, ancorché risultata positiva secondo i suoi piani personali, lo è anche ai fini della continuità e della credibilità della Pescara Calcio?
Domande che attendono risposta da parte della società che pare considerare tutti come “abbocconi” pronti a digerire ogni polpetta lanciata da Sebastiani.






