PESCARA – Zdenek Zeman li ha convinti tutti e i giocatori biancazzurri stanno lavorando come pazzi seguendolo con piena fiducia in questo lavoro di richiamo improntato sulla potenza per poi passare alla seconda fase da dedicare alla velocità.
Stanno tutti lavorando con un impegno eccezionale e i “nuovi”, prima hanno sofferto un po’, ma poi, convinti della bontà del lavoro richiesto, ci hanno messo tutto l’impegno possibile convinti come sono che tutto questo lavoro servirà a farli volare e a colmare il gap qualitativo esistente tra il Pescara e le prime due formazioni del campionato.
Con il suo fare da grande maestro di calcio e da ottimo psicologo, Zeman sta facendo lavorare tutti i componenti la rosa biancazzurra con un accanimento mai visto.
E la cosa non mi sorprende per i giovani calciatori, quanto per gli anziani che, di solito, sono riluttanti al lavoro fisico e, invece, li vedo lavorare con una volontà che, sicuramente, darà i suoi frutti nei prossimi mesi.
Del resto il corollario al teorema è questo: chi ha meno mezzi tecnici può rivalersi con quelli fisici e il Pescara è una squadra che corre, là dove gli altri camminano, e le trame di gioco sono così veloci che solo qualche difesa avversaria è in grado di fermarlo.
Ecco perché sarebbe opportuno dare una mano al mister e dargli la possibilità di gestire, per i prossimi mesi, qualche altro elemento di valore da affiancare a quelli già in forza al Pescara.
Ma la società ha questa volontà o si adagia sul fatto che, comunque, il mister sta già facendo molto bene con quelli di cui ha la disponibilità senza dover sopportare ulteriori sacrifici economici che, pure, sarebbero dovuto a un pubblico che riempie ogni sabato lo stadio?
A sentire i dirigenti, il loro primo pensiero è quello di allargare il gruppo (sono già in 20) per frazionare ancor più il rischio di gestione.
Tra breve si dovrà procedere alla ricapitalizzazione, già fatta come impegno ufficiale, ma ora si dovranno versare a breve le quote e si prevede che ci saranno novità in entrata.
La parola d’ordine, comunque, è di presentare all’esterno un “volto” sorridente della società e di professare compattezza ed unitarietà d’intenti.
I tifosi aspettano fiduciosi e, al momento, sono partecipi e pronti a concedere la loro stima e accettazione alle scelte volute da Sebastiani augurandosi che i frutti siano pari alle attese e alla fiducia concessa.






