PESCARA – Imperversa il bla bla a tutti i livelli.
Si fa un gran parlare attorno al Pescara dopo le due sconfitte subite. Si sono svegliati i detrattori di Zeman che dicono che la sua squadra è stata spremuta troppo ed ora ne paga le conseguenze come già capitato ad altre squadre di Zeman nel passato. I suoi sostenitori dicono, invece, che i tanti torti arbitrali hanno condizionato il rendimento della sua squadra e che il suo lavoro, in parte, è stato vanificato dalle colpe degli arbitri. E tutti si destreggiano in lunghe disquisizioni nei vari salotti televisivi frastornando ancor più i tifosi che, a loro volta, chiedono una immediata ripresa della squadra.
Cercando di analizzare il momento biancazzurro, senza farmi prendere da nessun favoritismo, mi pare opportuno ribadire alcuni concetti: Zeman ha avuto a disposizione una squadra dignitosa ma incompleta e lui, valore aggiunto della formazione, ha saputo farla rendere tanto da conquistare posizioni importanti in classifica offrendo bel gioco e spettacolo. Inoltre ha saputo far crescere, a livello di fondamentali, alcuni giocatori come Balzano, Zanon, Gessa, giusto per citarne alcuni, contribuendo a far lievitare anche il loro valore di mercato.
Squadra da completare perché manca un difensore centrale rapido e veloce, in quanto quelli che abbiamo sono abilissimi nel gioco aereo ma lenti nei movimenti e negli spostamenti tattici, manca, inoltre, una importante alternativa a centrocampo e, pertanto, due acquisti mirati, debbono essere fatti a gennaio.
Poi c’è il problema società: la querelle Poggio degli Ulivi stava sicuramente a nascondere una ben altra realtà legata all’arrampicata di Daniele Sebastiani che ha fatto fuori, “societariamente” parlando, i rivali (Caldora, Edmondo, De Cecco) e si è seduto sull’ambita poltrona di presidente che gli apre orizzonti impensabili e redditizi per la sua attività di operatore finanziario ed esperto di leasing commerciali. Ma questo è un suo sogno realizzato ed un suo progetto personale che ci può anche interessare molto relativamente sempre che riesca a farsi valere come vice presidente diLega e come presidente della Delfino Pescara Calcio.
Ora, dopo la partita con la Sampdoria ci sarà il break natalizio e la squadra dovrà lavorare sulla potenza, e poi scegliere se lavorare sulla velocità o sul fondo, ma questi sono problemi di Zeman che è un vero maestro e che sa bene come risolverli.
In definitiva ci sono i presupposti per andare avanti con soddisfazione, sempre che “i rumors” interni non creino fastidiosi contraccolpi che potrebbero costarci delle delusioni primaverili, ma, come tutti sanno, è inutile fasciarsi la testa prima di rompersela.
.






