L’AQUILA – “In questi giorni, in molti mi chiedono il motivo della mia candidatura nelle file della lista Il Passo Possibile con Americo Di Benedetto sindaco. La risposta è semplice: mi è piaciuto il progetto. L’ho trovato stimolante perché, forse per la prima volta, si cerca veramente di andare oltre i soliti schemi politici. E questo è sicuramente una novità per la nostra città”.

Così Luigi Parravano, non nuovo nel mondo politico, presenta la sua candidatura nella lista Il Passo Possibile a sostegno del candidato sindaco Americo Di Benedetto.

Parravano, nato e cresciuto a L’Aquila dove, da più di 25 anni, esercita la professione di commercialista, spiega: “Il progetto di Americo Di Benedetto per alcuni aspetti è avveniristico in quanto pone al centro della proposta il buon governo della città e delle sue frazioni, senza avere l’esigenza di apparire o di crescere politicamente e senza correre il rischio di sovraordinare gli interessi del partito a quelli della città e dei suoi cittadini. Vogliamo pensare esclusivamente a cosa può essere veramente utile alla città e al suo comprensorio”.

Aggiunge Parravano: “Questo è il vero obiettivo che vogliamo perseguire. Con questo non voglio affermare che le altre formazioni politiche non lo facciano o non siano in grado di farlo. Dico solo che noi ci prefiggiamo di realizzarlo partendo da una prospettiva diversa: quella che nasce dal basso, da un movimento prevalentemente civico, nel senso più etimologico e puro del termine. Espressione della più variegata e vera società civile cittadina. Il nostro intento è essere determinati a fare solo ed esclusivamente il bene della città. Siamo fermamente convinti che un amministratore pubblico, un sindaco, deve essere votato o non votato per quello che ha fatto, non per quello che ha detto. In città si avverte in maniera forte e palpabile l’esigenza di un risveglio delle coscienze”.

L’appello che il candidato rivolge ai cittadini e agli elettori: “Quello che ci aspettiamo dagli elettori aquilani è un sussulto di dignità che in questo momento è necessario. L’invito per i miei concittadini dunque è: in queste elezioni non scegliete il sindaco basandovi esclusivamente sul semplice sentimento politico nazionale, ma confrontando i candidati e valutando attentamente la loro storia personale, il loro percorso professionale, la loro capacità di perseguire gli obiettivi e di non essere divisivi. Ma soprattutto, scegliete la loro capacità amministrativa”.

“Se la maggior parte di noi riuscirà, questa volta a fare questo, L’Aquila avrà vinto e avremo già raggiunto un grande risultato. Io questa valutazione l’ho già fatta e sono fermamente convinto che L’Aquila meriti un sindaco come Americo Di Benedetto”, conclude.