L’AQUILA – “In questi cinque anni quello che ci ha consentito di andare avanti e superare anche momenti difficili, è il nostro essere persone libere, che condividono la volontà comune di cambiare la città, per il bene dei cittadini, rispetto al paradigma di centro di potere chiuso in se stesso, dando una ventata di novità e libertà. In questi cinque anni ci siamo riusciti. Quando si fanno le cose per amore e con amore, non si ha paura di nulla, non ci sono limiti agli obiettivi”.
Sono le parole del sindaco di Fratelli d’Italia, Pierluigi Biondi, ricandidato del centrodestra alle elezioni comunali dell’Aquila il 12 giugno prossimo, nella conferenza stampa per la presentazione della coalizione di centrodestra a suo sostegno all’Hotel 99 cannelle a Borgo Rivera.
Il 22 aprile ci sarà il lancio ufficiale della campagna elettorale con un incontro pubblico alle 17:30, al Ridotto del Teatro comunale.
I quattro partiti di centrodestra e sei liste civiche saranno in campo per la prossima tornata elettorale al fianco del primo cittadino uscente: Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Udc, L’Aquila al centro, L’Aquila Futura, Progetta, Noi con l’Italia, Partito repubblicano italiano, Civici e indipendenti per Biondi sindaco.
“Civici e indipendenti per Biondi sindaco” è il nome della civica di riferimento, che raccoglie l’eredità, anche nelle forme e nei colori del simbolo, di Benvenuto presente.
A dare supporto alla candidatura di Biondi sono intervenuti il presidente delle Regione, Marco Marsilio, di Fdi, l’assessore regionale, Guido Liris, Fdi, il vicepresidente della Regione, Emanuele Imprudente, della Lega, il vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo, consigliere comanale di L’Aquila futura, il deputato Luigi D’Eramo, segretario regionale della Lega, il deputato della Lega Antonio Zennaro, il senatore Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, , Etel Sigismondi, coordinatore regionale di Fdi, e ancora il senatore della Lega, Alberto Bagnai, il deputato di Forza Italia, Antonio Martino, il senatore Gaetano Quagliariello, coordinatore di Italia al centro, l’ex parlamentare Paolo Tancredi, segretario regionale Noi con l’Italia, l’ex assessore regionale Mimmo Srour, coordinatore regionale di Italia al centro, Rinaldo Tordiera, referente di Progetta e presidente dell’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila, Nicola Di Federico, responsabile regionale Partito Repubblicano.
“Abbiamo vinto battaglie epocali – ha detto ancora Biondi -, cito solo la stabilizzazione dei precari, l’istituzione in città di ben tre scuole nazionali di formazione, il rifinanziamento della ricostruzione post-sisma. Lo abbiamo fatto in tempi non facili, tra crisi e pandemia”.
“Tieni acceso il cambiamento” è il claim (con il simbolo “On” evidenziato nel nome Biondi) scelto per accompagnare la campagna elettorale che, già nei giorni scorsi, è apparsa su manifesti 6×3 della città, “ma senza svelare i contenuti, con protagonisti donne e uomini, giovani e giovanissimi, anziani, professionisti”.
“Gli scatti, che da domani riporteranno le informazioni complete sulla campagna, sono contraddistinti da una parte in bianco e nero, a significare il malgoverno della sinistra che per dieci anni ha bloccato lo sviluppo della città, e una parte a colori a rappresentare il rinnovato impulso impresso al capoluogo dall’amministrazione guidata dal sindaco Biondi”, si legge in una nota.
“Dettaglio rilevante è il ritratto della bambina: è la stessa, infatti, che nel 2017 consegnava a Biondi il mattoncino lego chiedendo la ricostruzione materiale e immateriale di una città spenta e abbandonata nel grigiore. Oggi la ripartenza è un fatto conclamato. Se nel 2017 Biondi era ‘il granello che rompeva il meccanismo’, oggi, a distanza di 5 anni, dopo impegno e risultati, la necessità è di rimanere in posizione ‘on’ accesi, per continuare a crescere e consolidare successi”.
Ed è stata proprio la presentazione della coalizione ad accendere la campagna elettorale: ad infiammare le polemiche la foto scattata dagli esponenti del centodestra alla Fontana delle 99 cannelle nella quale compaiono 16 uomini e neanche una donna.
Un’immagine che ha subito scatenato le reazioni indignate del centrosinistra, in primis della deputata Pd Stefania Pezzopane, anche lei candidata a sindaco, che l’ha definita la rappresentazione della “scapolata della destra aquilana”: “Siamo nel medioevo, o in qualche lontano paese del mondo dove governano le tribù di soli uomini. Cancellate le donne. Una idea machista, misogina del governo della città. L’Aquila merita la forza, il sapere e la concretezza delle donne”.
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