CHIETI – “Al centro del nostro programma c’è il rilancio dell’azione di decoro di una città che, sotto molti punti di vista, è stata lasciata all’abbandono. L’Amministrazione uscente si è autoproclamata ‘vincente’, ma lo stesso sindaco, Diego Ferrara, è stato bocciato dalla sua coalizione politica, dal Pd, che ha creduto invece in Giovanni Legnini“.
Sono alcuni dei passaggi dell’intervista rilasciata ad AbruzzoWeb da Mario Colantonio, candidato a sindaco di Chieti alle elezioni di 24 e 25 maggio, sostenuto da Lega, Azione Politica e Udc.
Colantonio, 61 anni, capogruppo della Lega, già assessore comunale ai Lavori pubblici, Trasporti e Mobilità, dipendente della Provincia di Chieti, traccia un primo bilancio di questa campagna elettorale.
“È una campagna elettorale molto sentita, stiamo girando tutta la città, dalle contrade al centro, e avvertiamo tutta la vicinanza degli elettori, dei nostri sostenitori. C’è una grande collaborazione da parte dei tanti candidati presenti nelle varie liste che sono molto attivi e sanno lavorare bene sul territorio”, spiega.
“Il nostro è un programma di rilancio dell’azione di decoro della città – aggiunge – attraverso investimenti da destinare per i primi anni solo al rifacimento delle strade, insieme al decoro e al rispetto del verde. Per fare un esempio importante, abbiamo la villa comunale, Villa Frigerj, che è un parco pubblico, uno dei più grandi in Abruzzo, in uno stato di abbandono. Dopodiché la nostra politica è di rilancio per il centro storico, in simbiosi con l’università che finalmente oggi è tornata in città all’interno di Palazzo de’ Mayo, come avviene nelle grandi città universitarie e questa è una grande speranza. E, in questo senso, lavoreremo ad agevolazioni per le giovani coppie, per ripopolare il centro cittadino con un sostegno economico. Chieti ha vissuto in ultimi 12 anni un spopolamento di circa 11mila unità, conseguenza di un alto indice di mortalità e di un indice di natalità che ormai è quasi a zero, per cui bisogna assolutamente invertire questa tendenza, offrendo servizi e una migliore qualità della vità”.
“Le lacune principali di questi anni di Amministrazione a guida centrosinistra sono legate alla totale assenza di manutenzione ordinaria delle strade e del verde, le scuole cittadine versano in condizioni deplorevoli rispetto a delle minime manutenzioni che potrebbero essere fatte con costi sicuramente non eccessivi. Ci si è sempre lamentati della mancanza di risorse ma il Pnrr consentiva di fare degli investimenti anche di riqualificazione dal punto di vista delle strutture”.
In merito alla spaccatura del centrodestra e ai rapporti con l’altro candidato a sindaco Cristiano Sicari – civico targato Fratelli d’Italia, sostenuto anche da Forza Italia, Noi Moderati e dalla lista Chieti Progetto: “I rapporti con Sicari sono ottimi, siamo coetanei. La scelta dell’andare divisi al primo turno è sicuramente stata dettata dalla necessità di avere una presenza politica nella coalizione di centrodestra e, sembra assurdo, ma i maggiori partiti di governo nazionale e regionale hanno preferito scegliere un civico, cosa che a noi sembrava inopportuna. Siamo quindi andati avanti per la nostra strada”.
Infine, perché votare Colantonio: “Negli anni ho lavorato duramente riuscendo a dare forti segnali alla città e in tanti hanno apprezzato il lavoro svolto e l’operatività. Sono stato assessore ai lavori pubblici nei periodi di grande disagio, a causa del dissesto idrogelogico, facendo fronte alle tante emergenze e ottenendo importanti finanziamenti pubblici; poi ho gestito le deleghe ai trasporti, al traffico, alla mobilità, rinnovando l’integro parco mezzi del trasporto pubblico locale, attingendo a finanziamenti pubblici, arrivando ad acquistare il primo mezzo totalmente elettrico in Abruzzo, abbiamo la linea filoviaria che è la più grande del centrosud e speriamo di poter riattivare quel famoso progetto che portava a chiudere l’anello filoviario servendo anche l’ospedale, l’università, andando a dirigersi verso la località Pietragrossa, con un percorso diretto e più veloce in andata e ritorno”.






