CELANO – Da una parte per il centrodestra il sindaco uscente di Fratelli d’Italia, il 47enne Settimio Santilli, ma a capo di una lista a trazione Forza Italia e con la regia di Filippo Piccone. Dall’altra, per il centrosinistra, la 38enne Angela Marcanio,  ingegnere e componente del cda dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) della provincia dell’Aquila.

Questa, tranne sorprese, sarà la sfida per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio a Celano, importante centro della Marsica, in provincia dell’Aquila, il più popoloso al voto con 10.100 abitanti, dopo Chieti e la vicina Avezzano. E dunque si tratta di una sfida molto sentita dai partiti e di rango regionale.

Per quanto riguarda il centrodestra su Santilli manca solo l’ufficialità, dopo aver vinto la competizione interna con la presidente del Consiglio Silvia Morelli, di Forza Italia e del vice-sindaco Piero Ianni, anche lui di Fratelli d’Italia, vicino all’assessore regionale al Bilancio, Mario Quaglieri, recordman di preferenze alle regionali del 2024, con oltre 11.70o voti.

Ma il vero dominus della politica celanese è sempre lui, Filippo Piccone, imprenditore, ex consigliere regionale, ex parlamentare, ex coordinatore regionale del Popolo delle libertà ed ex sindaco di Celano, tornato l’anno scorso in Forza Italia. Del resto anche Santilli è una sua creatura politica, pur militando ora in un altro partito. E allora la quadra è stata trovata nell’affiancare a Santilli una lista espressione di Fi, e fedele a Piccone, a cominciare da Morelli.

Piccone, va ricordato, aveva inizialmente bocciato, in una intervista ad Abruzzoweb, l’ex questore Alessio Cesareo come candidato a sindaco di Avezzano alle elezioni della prossima primavera, per l’ex parlamentare un civico imposto innanzitutto da Fdi, definito partito “dittatoriale” e “pigliatutto”. Al che un altro pezzo da novanta della politica marsicana, il capogruppo in consiglio regionale di Fdi, l’avezzanese Massimo Verrecchia, aveva sempre a questa testata risposto per le rime, tirando in ballo proprio le elezioni di Celano, “Fratelli d’Italia egemone e tirannico? All’amico Filippo Piccone vorrei ricordare che nella sua Celano anche lui sostiene il sindaco uscente di Fdi, e dunque evidentemente non siamo come lui ci ha descritti, bensì indispensabili e utili all’intera coalizione”.

Va ricordato poi che sia Piccone che Santilli sono stati rinviati a giudizio a maggio 2024 dalla procura di Avezzano nell’ambito dell’inchiesta per appalti ed incarichi al Comune di Celano, per fatti risalenti a prima del 2021, quando Piccone era vice del sindaco Santilli. Il processo non entra ancora nel vivo, e intanto parte significativa delle accuse sono cadute.

Ma sarà da scommetterci anche questo uno degli argomenti da campagna elettorale che brandirà il centrosinistra, che punta conquistare una roccaforte del centrodestra, galvanizzato dal fatto che ai referendum a Celano ha vinto il No.

L’ipotesi quasi certa oramai è come detto la candidatura a sindaco di Marcanio, che alle regionali del 2024 si è candidata per il Pd ottenendo 2.745 preferenze, risultando la più votata nella sua Celano, e anche questo ha influito sulla scelta. A lavorare alla lista in primis Ermanno Natalini, segretario cittadino del Pd, collaboratore politico in Consiglio regionale del vice presidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli.

Tra i candidati certi saranno gli uscenti Gaetano Ricci, Azione, Calvino Cotturone del Pd e il civico Vincenzo Torrelli, e in lista ci dovrebbero essere anche Fabio Rocchesini per Celano Coraggiosa e Matteo Stornelli del Movimento 5 Stelle. Filippo Tronca