L’AQUILA – “Non ho da aggiungere nulla a quello che ha esposto così bene la mia presidente. Veniamo da cinque anni di lavoro e risultati, di tanta voglia di fare, perché abbiamo avuto una comandante che ha sempre riportato la nave al porto,  da quanto ci siamo insediati siamo stati una unica voce”.

Parole intinte nel miele, che in molti non si sarebbero aspettati: sono quelle del  vice presidente della Camera di Commercio, Gianni Frattale, 76enne costruttore, preidente dell’Ance provinciale dell’Aquila, riservate alla presidente, la 44enne teramana Antonella Ballone, ​figlia di Agostino Ballone, patron della società di trasporto Baltour, consigliere di amministrazione di Itam ed esponente in forte ascesa di Forza Italia soprattutto dopo l’ottimo risultato alle Europee dello scorso anno.

Questo perché ricorrenti voci, almeno finora, vedevano tra i due una disfida in corso, in vista del rinnovo dei vertici che scadono a fine anno. Ora però potrebbe essere stata trovata la pacificazione, che consentirebbe a Ballone di non avere problemi per la riconferma ad un nuovo mandato.

L’occasione è stata la seconda edizione del premio “Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico”, che si è celebrato nella sede camerale di Bazzano, dove sono stati consegnati riconoscimenti a 42 aziende che hanno superato i 25 anni di attività, dimostrando capacità di adattamento e innovazione, a 21 imprese antiche con oltre 50 anni di storia, “veri e propri simboli della tradizione e della tenacia territoriale”, a 12 lavoratori di aziende private con oltre 25 anni di servizio e a due dipendenti.

Anche Ballone ha colto l’occasione per ringraziare la sua giunta, a cominciare da Frattale, sottolineando che “siamo una Camera di commercio unita, l’organo politico sta facendo un grande lavoro, per rendere la Camera sempre più performante e vicina alle imprese”.

I toni usati da Frattale, si è avuta l’impressione, non sono stati di circostanza. Eppure il conflitto c’era eccome, e Frattale era dato pronto a prepararsi alla scalata, appoggiato dal mondo imprenditoriale aquilano. Ancora una volta in una contesa tra territorio teramano e aquilano, con bu​ona pace della fusione avvenuta solo cinque anni fa.

Un’offensiva partita soprattutto quando Frattale ha avuto contezza che Ballone aveva intenzione di correre per un secondo mandato, venendo dunque meno, dal punto di vista di Frattale e dell’ala aquilana, al patto non scritto secondo cui ci sarebbe dovuta essere una alternanza per quel che riguarda la presidenza, tra il territorio aquilano e quello teramano.

Frattale del resto aveva disertato più una riunione del cda, contestato in particolare la gestione da parte di Ballone nella concessione di finanziamenti, e per la grana della partecipazione al 40% nella Gran Sasso Teramano (Gst), la società pubblica titolare degli impianti sciistici chiusi di Prati di Tivo e Pratoselva. Filippo Tronca