PRATOLA PELIGNA – Si è svolto a Pratola Peligna (L’Aquila), nel palazzetto che ospita la Volley Pratola 78, una manifestazione sportiva di pallavolo, per ricordare il grande arbitro internazione, l’aquilano Cesare Massaro, il palleggiatore Nestore Pizzoferrato e i pallavolisti Igino Caldarozzi e Patrizio Formichetti scomparsi prematuramente.
L’evento è stato fortemente voluto dal professore di educazione fisica Mauro Cianfaglione.
Le squadre erano composte da pallavolisti del passato provenienti da Pratola Peligna (L’Aquila), Sulmona (L’Aquila), L’Aquila, Avezzano (L’Aquila), Tocco da Casauria (Pescara), Raiano (L’Aquila), Bagnaturo (L’Aquila) e San Bendetto in Perillis (L’Aquila).
A fare gli onori di casa il sindaco di Pratola, Antonio De Crescentis.
Ospiti d’onore il primo cittadino di San Benedetto in Perillis, Giancaterino Gualtieri, edil professor Antonio Di Giulio.
Il nutrito pubblico ha salutato con grande entusiasmo l’evento utile a ricordare i pionieri della volley abruzzese e l’arbitro internazionale Massaro.
Il “fischietto” aquilano ha diretto le partite degli europei, mondiali e olimpiadi. Di Nestore ricordiamo il suo tocco vellutato riconosciuto da tutto il mondo pallavolistico abruzzese. Patrizio e Igino sono anch’essi stati i promotori del volley pratolano.
La presenza dei ragazzi e delle famiglie ha reso la serata molto interessante e commovente soprattuto quando è stato proiettato il video con le immagini degli amici ricordati in serata.
Sono state anche esposte le coppe vinte nei vari tornei estivi degli anni Sessanta che dettero il via ai primi campionati.
Per la cronaca, il torneo ha visto il successo del Pratola, ma hanno vinto tutti: ha vinto soprattutto la pallavolo e i giovani hanno così potuto rendersi conto di come lo sport unisca e aggreghi.
Anche a distanza di oltre 40 anni gli “atleti” hanno voluto essere sul campo per onorare gli amici scomparsi. Un esempio importante per le giovani leve che hanno omaggiato tutti i partecipanti con un ricco buffet al termine degli incontri. Una serata particolare, nel segno dell’amicizia che solo lo sport riesce a creare.






