L’AQUILA – “Il voto all’unanimità con cui oggi il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato la legge che abolisce i vitalizi credo che possa essere definito storico”.
Lo afferma il consigliere regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo.
“Quando Rifondazione e Italia dei valori lanciarono questo obiettivo in Abruzzo sembrava uno slogan elettorale, ora si traduce in un fatto concreto, – ricorda l’esponente dell’opposizone – siamo la seconda regione (la prima è stata l’Emilia Romagna) che ha proceduto a eliminare un privilegio che suscita giustamente discredito nei confronti della politica”.
“Al fine di ottenere il risultato – spiega Acerbo – ho preferito accantonare altre proposte pur sacrosante come la riduzione da me proposta dei vitalizi già in essere. Considerato che la Regione spende più di cinque milioni e mezzo di euro annualmente per erogare vitalizi sono arciconvinto che una sforbiciata sia necessaria e che non vi siano diritti acquisiti. Però non ho voluto fornire scuse a chi avrebbe preferito rinviare per l’ennesima volta”.
“Ora – afferma l’esponente – è il momento di marciare con la stessa determinazione per conseguire un altro obiettivo su cui tutti si dicono d’accordo da anni ma che si trova sempre una scusa per non concretizzare: l’abolizione del listino. Per abolire il listino basta un provvedimento di poche righe. L’idea di riformare più complessivamente la legge elettorale rischia di dilazionare un obiettivo sacrosanto e a cui nessuno può apertamente opporsi. Infatti da due anni discutiamo un testo”.
“E’ ora di stralciare la parte relativa all’abolizione del listino e portarla in aula – conclude Acerbo – poi avremo tutto il tempo di discutere del resto”.




