L’AQUILA – La crisi economica e l’inflazione si fanno sentire e ci sono oramai milioni di famiglie italiane alla canna del gas o quasi. Tanto è grave la situazione che anche l’ex consigliere regionale abruzzese, nonché ex parlamentare, Luigi Borrelli, in qualità di pensionato percettore di vitalizio, ha inviato una perentoria lettera al Consiglio regionale d’Abruzzo, con tanto di minaccia di andare per vie legali, contestando il troppo misero adeguamento dell’assegno mensile all’inflazione, del 2% circa, come stabilito da una determina dirigenziale del 14 giugno, che ha calcolato la rivalutazione automatica annuale prevista dalla legge.
Borrelli, che si firma come presidente dell’Associazione regionalista abruzzese, costituita dagli ex consiglieri, riportata integralmente qui di seguito, contesta il metodo di calcolo, sostenendo che l’incremento deve essere più consistente, del 3,8 %. Calcolata sulla media degli assegni vitalizi , la differenza sarebbe tra i 20 e i 30 euro al mese, rispetto a quanto stabilito dal consiglio regionale come aumento.
E questo perché, protesta Borrelli, gli uffici del Consiglio regionale avrebbero “arbitrariamente” calcolato l’incremento sulla “media annua delle variazioni percentuali registrate dell’indice Istat di variazione dei prezzi al consumo (Foi)”.
La legge spiega però l’ex consigliere regionale, “non fa nessun cenno ad una media annua delle variazioni percentuali registrate”, e dunque si dovrebbe calcolare l’incremento in base al solo mese di gennaio di quest’anno, che meglio fotografa l’attuale situazione in termini di aumento del costo della vita, come gli italiani purtroppo hanno potuto constatare sulla loro pelle.
Da quanto si apprende il Consiglio regionale non intende fare passi indietro, e procedere in autotutela ritirando la determina incriminata, come chiesto da Borrelli.
Ci si trova davanti insomma ad una legittima battaglia di principio, condotta da uno dei 144 percettori ex consiglieri regionali e dai coniugi con la reversibilità, del vitalizio regionale, per una spesa di 318mila euro al mese e 3,8 milioni di euro l’anno.
Di fatto pensioni percepite dopo i 60 anni, maturate con versamenti di 1.500 euro al mese anche per soli cinque anni all’Emiciclo. Con più legislature si arriva a superare i 4mila euro al mese. Un trattamento previdenziale ben più generoso rispetto a quello degli altri lavoratori italiani.
A percepirlo anche politici in piena attività, come il senatore abruzzese Nazario Pagano, segretario regionale di Forza Italia, che è stato presidente del Consiglio regionale, e l’attuale assessore regionale della Salute, Nicoletta Verì, della Lega, Questo perché per la norma abruzzese, a differenza di quella di altre regioni, come l’Emilia Romagna, l’assegno vitalizio non è incompatibile con le indennità parlamentari e regionali.
Tra i politici ancora sulla cresta dell’onda, anche l’ex assessore al bilancio ora sindaco di Pescara, Carlo Masci, e l’oramai ex capogruppo Fi in consiglio comunale all’Aquila, non rieletto alle amministrative di domenica, Giorgio De Matteis, ex vicepresidente del consiglio regionale.
In Abruzzo i consiglieri regionali approdati all’Emiciclo dopo il 2011, va ricordato, non percepiscono più il vituperato vitalizio. Ora viene garantita la più sobria possibilità di decidere di tenersi i soldi dei contributi, oppure di versarli, per poi ottenere un assegno di 500 euro al mese, dopo i 65 anni. Un mini-vitalizio per solo 5 anni di lavoro, che si chiama ora “indennità differita”, per cui il consigliere versa mille euro al mese, la Regione 2.500 euro.
LA LETTERA DI BORRELLI
Il sottoscritto Luigi Borrelli, Presidente dell’Associazione Regionalista Abruzzese, presa visione della Determina Dirigenziale riportata in oggetto e pubblicata sul sito istituzionale del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, ed in particolare della parte dispositiva con cui si determina di: “di rivalutare ai sensi dell’indice FOI pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.50 del 1 marzo 2022 ed in particolare della media annua delle variazioni percentuali registrate da gennaio a dicembre 2021, gli assegni vitalizi degli ex Consiglieri della Regione Abruzzo e le indennità di reversibilità con decorrenza 01 gennaio 2022.
Rilevato che la rivalutazione degli assegni vitalizi è stabilito dall’art. 5 della L.R. n.9/2019 che così recita “Gli importi degli assegni vitalizi e degli assegni di reversibilità, come derivanti dalla rideterminazione di cui alla presente legge, sono soggetti a rivalutazione automatica annuale, a partire dall’anno successivo all’applicazione della stessa, sulla base dell’indice ISTAT di variazione dei prezzi al consumo (FOI), come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana”;
Constatato che il testo della citata Legge Regionale non fa nessun cenno ad una “media annua delle variazioni percentuali registrate”, come affermato in maniera del tutto arbitraria nella determina, ma lega la rivalutazione sulla: ”base dell’indice ISTAT di variazione dei prezzi al consumo (FOI), come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana”, ovvero se a dicembre 2020 l’indice base ISTAT era 102,4 e a dicembre 2021 detto indice è diventato 106,2, la rivalutazione da apportare è pari a (106,2-102,4)= 3,8%, ossia l’importo lordo dell’assegno vitalizio deve essere moltiplicato per 1,038.
Si fa osservare che la metodologia di calcolo della rivalutazione monetaria è riportata nella pagina web dell’Istat “Rivaluta” indirizzo web https://rivaluta.istat.it/Rivaluta/, e a modo di esempio si riporta la tabella che si ottiene su detta pagina per una rivalutazione mediante indici FOI da dicembre 2020 a dicembre 2021.
Si osserva infine, che la giurisprudenza costituzionale, pur riconoscendo al vitalizio una funzione previdenziale (in quanto comunque preordinato a provvedere alle esigenze di vita successive alla cessazione del mandato, anche in ragione dell’età del percipiente), ha sempre considerato questa indennità concettualmente distinta dagli istituti propriamente pensionistici, non essendo essa strutturalmente conseguente ad un rapporto di impiego.
Ed è per questa ragione che l’Intesa Stato Regione, da cui è scaturita anche la L.R. n.9/2019, non ha fatto riferimento alla perequazione di cui all’art.34 della L.448/98 per aggiornare il valore monetario dei vitalizi, ma ha introdotto una specifica disciplina di “Rivalutazione” recepita nell’art.5 della L.R. 9/2019, il cui meccanismo di applicazione non è confondibile con quello applicato per perequare le pensioni.
Alla luce di quanto sopra si chiede a codesto Servizio che in autotutela voglia revocare la Determina Dirigenziale AA/RFS/241 del 14/06/2022 “Rideterminazione assegni vitalizi ex Consiglieri della Regione Abruzzo e di reversibilità in favore dei coniugi superstiti, in applicazione dell’art. 5 della L.R. 17 giugno 2019, n. 9. Indice FOI pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 50/2022” e procedere alla corretta rivalutazione degli assegni vitalizi degli ex consiglieri regionali e di reversibilità in favore dei coniugi superstiti, con un parametro del 3,8%, come sopra indicato.
Con riserva di ogni azione legale Si saluta distintamente.
ATTUALI PERCETTORI DEI VITALIZI REGIONALI
AIMOLA UMBERTO 2.727,40 euro
AMICONE MARIO 4.541,70
ANGELONI FRANCESCA Reversibilità ROSINI ANTONIO 1.462,46
ARISTA TIZIANA 1.608,75
BARRUCCI PASQUALINA R CIAMMAICHELLA PAOLO 2.563,24
BENEDETTO GIUSEPPE 2.727,40
BERTI DE MARINIS GIAMPIETRO 1.822,62
BORRELLI LUIGI 3.033,68
BOSCO ANTONELLA 1.672,37
BROCCO VINCENZO 1.822,62
CAMPLI BIANCA R LAPENNA LUCIANO 1.636,44
CANALE NELLA MARIA R PACE NINO 3.012,91
CANONICO ANNA R MASSAROTTI GIORGIO 1.405,39
CARAMANICO FRANCO 3.082,75
CASTIGLIONE ALFREDO 3.870,95
CIAVATTELLA NADIA R FABIANI FERNANDO 1.101,48
CICERONE FRANCESCO 3.090,29
COLETTI TOMMASO 1.950,62
COLI RAFFAELLA R MERLI CRISTOFARO
2.430,57
CONCETTI ADRIANA R MARCHIONNE FIORINO 1.101,48
CONOCCHIOLI MORELLI ERMANO 1.608,75
CORA ANGELO 1.608,75
D’ALESSANDRO CESARE 2.727,40
D’AMICO GIOVANNI 3.082,75
D’ANDREA GIANVINCENZO 1.608,75
D’ANDREAMATTEO CARMINE 1.822,62
DAMIANI GIOVANNI 2.303,01
DE MASCELLIS ROSANNA R DEL GATTO LUIGINO 1.313,20
DE MASSIS DOMENICO 2.727,40
DE MATTEIS GIORGIO 3.749,99
DEL BELLO GABRIELLA R GIANCRISTOFARO FRANCESCO PAOLO 1.093,57
DEL COLLE VINCENZO 5.018,52
DEL DUCHETTO ANNA R DI CAMILLO GIANCARLO 1.529,26
DEL VECCHIO GIULIANA R POMIDORI AUGUSTO 1.254,02
DELLA MONICA PASQUALE 1.822,62
DI BARTOLO BRUNO 2.727,40
DI BARTOLOMEO CLAUDIO 1.634,91
DI BARTOLOMEO LUCIANA R BRINI FEDERICO 1.093,57
DI BASTIANO WALTER 1.737,60
DI CARLO DOMENICO 1.608,75
DI CLEMENTE MARIA R MARINACCI FRANCESCO 1.093,57
DI GIALLUCA VINCENZO 1.608,75
DI GIOVANNANTONIO GIOVANNI 2.369,73
DI GIUSEPPE DINO 1.723,32
DI LUZIO VITTORIO 2.221,10
DI MASCI BRUNO 2.087,64
DI MATTEO BARTOLOMEO DONATO 1.608,75
DI PANGRAZIO GIUSEPPE 1.608,75
DI PAOLA FERDINANDO 1.760,11
DI PAOLO ANGELO 3.320,46
DI PAOLO BRUNO MARIO 1.608,75
DI ROSA ANGELO 1.608,75
DI SABATINO ELISA TERESA R TANCREDI ANTONIO 2.013,42
DI SABATINO FILIPPO 2.087,64
DI STANISLAO AUGUSTO 2.701,17
EVANGELISTA BRUNO GIANFRANCO 2.062,09
FANFANI MARCO 1.790,48
FIORI BRUNA R SALINI ROCCO 2.298,41
FONTICOLI ROBERTA R TONTODIMAMMA ANGELO 954,56
FORTUNATO ANTICO SERGIO 4.272,06
FRACASSI ANNA MARIA 2.394,18
FRACASSI ANNA MARIA R BOZZI GIOVANNI 2.456,88
FRANCHI ANTONIO 2.184,64
GALLUPPI FERNANDO 1.822,62
GIAMMICHELE MARIA R GENOVESI ANTONIO 1.177,30
GIANNUNZIO UGO 4.290,99
GIULIANI GIULIANO 2.727,40
GIULIANTE GIANFRANCO 1.691,53
HERNANDEZ MERCEDES R BOSCO ROSARIO 1.254,02
IACOVONI ANTONIO 2.087,64
INAUDI AUSILIA R COLLETTI ROBERTO 1.797,88
LA BARBA ALBERTO 3.635,63
LA CIVITA FRANCO 1.822,62
LEONI GABRIELLA R BAFILE EMIDIO 1.491,27
LETTERE GIUSEPPE 2.087,64
LUDOVICI PIERINA R MANASSERI FILADELFIO 1.101,48
MACERA ANTONIO 1.610,12
MARINARO EGIDIO 2.727,40
MARIOTTI ARNALDO 2.488,22
MAROCCO ELDA R D’AMICO ATTILIO 1.640,36
MASCI CARLO 1.608,75
MASCITELLI ALFONSO 1.979,55
MELCHIORRE MARIA R VALERI GENNARO 2.154,76
MELILLA GENEROSO 3.853,43
MENNA ANTONIO 3.082,75
MILANO LUIGI 1.780,70
MOLINO GIUSEPPE 2.727,40
MONACO ELIO 1.590,94
MONTEFERRANTE ROSA R NOTARO NICOLA 1.093,73
MUCCI STEFANINA R CANOSA ALDO 2.154,76
NENNA ANNA 2.616,61
NORANTE ANTONIO 3.179,66
ORLANDO ANGELO 3.055,74
ORSINI LEO 2.087,64
OTTAVIANO GIULIO 1.761,49
PACE GIULIANA R NOVELLO GAETANO 3.012,91
PAGANO NAZARIO 3.720,94
PALMERIO VINCENZO 1.780,70
PALOMBA PAOLO 1.761,49
PANUNZI MARIO 4.058,87
PASSERI BRUNO 2.875,18
PELUSI SILVANA 2.548,76
PERANTUONO TOMMASO 1.555,30
PETRI ALESSANDRA 1.608,75
PETRICCA REGINA R TORRELLI NINO 1.045,43
PIROCCHI MARIA PIA R SUSI DOMENICO 1.093,57
POLLICE FILIPPO 3.585,91
PROSPERO ANTONIO 3.406,69
RICCIUTI ROMEO 4.303,09
RUFFINI CLAUDIO 1.767,04
SAIA ANTONIO 3.824,97
SARACINO GABRIELLA R RUSSO MARCELLO 1.421,84
SCARPONE LUCIA R D’ANDREA VITTORIO 1.828,82
SCIARRETTA ANNA R MEMMO FRANCESCO PAOLO 2.809,94
SCIARRETTA FRANCESCO 3.430,26
SCICLONE GIOVANNA R TERPOLILLI VINCENZO 1.666,43
SCIOCCHETTI MIRTA 1.608,75
SERAFINI ANTONIO 1.608,75
SETTI NARA R LIBERATI ROMANO 1.412,29
SEVERINI MIRIAM R D’ANDREAMATTEO PIERGIUSEPPE 1.859,07
SICHETTI FLORA R ALIMONTI EMIDIO 1.093,57
SISTI NICOLA ANTONIO 3.204,36
SPADANO EUGENIO 2.548,76
SPAGNOLI GIOVANNINA R CORNELI ANTONIO 1.733,36
SPRECACENERE CARLO 2.727,40
STANISCIA ANGELO 2.394,18
STATI EZIO 2.303,01
STELLA LAVINIA R DI MARCANTONIO GIUSTINO 1.438,16
SULPIZIO CAMILLO 2.087,21
TAGLIENTE GIUSEPPE 5.018,52
TEMPESTA BIAGIO 3.453,85
TENAGLIA RAFFAELE 1.780,70
TEODORO MAURIZIO 2.731,71
TRINCHESE ANNA MARIA R DI BERNARDO FULVIO 1.101,48
TROIANI MARIA R PACE GIOVANNI 2.157,23
VALENTE GIULIANA P 2.369,93
VALLOCCHIA ISABELLA R FALCONIO ANTONIO 4.303,10
VENTURONI LANFRANCO 1.608,75
VERI NICOLETTA 1.527,35
VERTICELLI MARCO 3.453,85
VISERTA COSTANTINI BRUNO 3.824,97
ZUCCARINI ANNA R GRAZIANI FRANCO 1.093,57





