L’AQUILA – All’Aquila regge da otto giorni lo zero nella casella dei contagi, diminuisce la pressione sulla terapia intensiva, fino a qualche giorno fa piena, ma si infiamma il dibattito sulle strategie da adottare nell’immediato futuro all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. 

Ad accendere la discussione è stato il primario di Anestesia e Rianimazione, Franco Marinangeli, che già ha proposto un progetto che prevede il coinvolgimento dei privati, per potenziare la terapia intensiva chiamando a raccolta la città, un’azione che ha già portato a mettere insieme oltre 500mila euro: in un secondo post su Fb, dopo quello dei giorni scorsi sul lancio della iniziativa di sensibilizzazione verso la comunità, il rianimatore in prima linea nel contrasto al coronavirus in questa emergenza, è tornato a parlare pubblicamente prendendo spunto dalla scelta della politica, in particolare il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, e del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, con l’assordante silenzio della Lega che con l’assessore regionale Nicoletta Verì, ha la delega diretta della Sanità e senza il coinvolgimento dei territori delle altre province, di realizzare con un covid – hospital di 214 posti di cui 40 di terapia intensiva. 

Il medico ha dato la spinta decisiva alla riapertura del cosiddetto G8, il piccolo ospedale realizzato per il grande evento mondiale dopo il terremoto dell’Aquila del 2009, dove sono in funzione 14 posti di Terapia intensiva con la possibilità di arrivare a 30, anche in questo caso con l’ausilio di donazioni private che si sono aggiunte alle risorse pubbliche. Ora, dopo il progetto pescarese chiede lo stesso trattamento per L’Aquila e la provincia, sostituendosi alla politica aquilana di centrodestra che non ha ancora preso posizione sulla costruzione in 90 giorni, con 10 degli 11 milioni provenienti da Roma nell’ambito dei fondi per la emergenza coronavirus, di una struttura covid in una palazzina accanto al Santo Spirito di Pescara, in una clim di polemiche alimentato soprattutto dal centrosinistra e dal Pd. 

“La comunità pescarese ha evidentemente ritenuto che la ristrutturazione di una palazzina sia il mezzo con cui risolvere i problemi dei pazienti della propria Asl. Credo che la popolazione della nostra provincia debba focalizzarsi sui propri di problemi e chiedere con forza, con la stessa determinazione, di risolverli. Noi abbiamo progetti tanto importanti quanto efficaci da realizzare: centrale operativa 118, ristrutturazione e ampliamento della Terapia Intensiva, apertura della palazzina Delta medico, implementazione del laboratorio analisi renderebbero il nostro ospedale hub di altissimo profilo sia sotto il profilo della qualità che della sicurezza. È sulla realizzazione di questi progetti che dobbiamo focalizzarci pretendendo la giusta attenzione. Sono progetti sui quali non dobbiamo e non possiamo fare neanche un passo indietro, perché dalla qualità della struttura ospedaliera dipende la qualità dei corsi di laurea sanitari dell’Ateneo, altra bellissima istituzione cittadina da curare e implementare”.

Progetti che la Asl provinciale guidata dal manager, Roberto Testa, nonimato dal centrodestra, non riesce a portare a capo. Marinangeli si appella anche alla politica invitata ad unirsi in maniera bipartisan: oggi all’Aquila si registra un record storico di eletti in Regione con i due assessori regionali, all’Agricoltura e all’Ambiente, Emanuele Imprudente, vice presidente leghista della Giunta, al Bilancio e al Personale, Guido Liris, di Fdi, entrambi ex assessori della Giunta comunale, il consigliere di centrodestra Roberto Santangelo, della civica Azione Politica, e i due consiglieri della oppsizione di centrosinistra, Pierpaolo Pietrucci, del Pd, tornato da qualche settimana a palazzo dell’Emiciclo, dopo aver sostituito l’ex vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, nominato dal Governo nazionale commissario per la ricostruzione del terremoto del centro Italia del 2016 e 2017, e Americo Di Benedetto, di una lista civica legata proprio a Legnini”. 

Una pattuglia completata dagli altri eletti in provincia, i consiglieri regionali della Lega Simone Angelosante, medico di Ovindoli, e Antonietta La Porta, subentrata a Imprudente, il meloniano presidente della commissione Sanità, Mario Quaglieri, medico di Trasacco, e consigliere pentastellato di Avezzano Giorgio Fedele. 

“La città tra qualche anno sarà un gioiello. Dalla politica ci aspettiamo un’azione unitaria, un supporto trasversale per progetti chiari e misurabili che possano contribuire a costruire un ospedale degno di questa città. Sono inaccettabili undici anni di attesa per la centrale 118, inaccettabili undici anni per il Delta medico, è necessaria una terapia intensiva che sia rapportata ai numeri di un ospedale regionale universitario con una attività di altissimo profilo qualitativo e quantitativo come quello dell’Aquila. Continuiamo a combattere con determinazione il virus, ma con la stessa determinazione dobbiamo combattere per avere una sanità rinnovata, nelle strutture e dell’entusiasmo, per non farci trovare impreparati alla prossima inevitabile maxiemergenza”. 

A raccogliere l’appello è stato il Pd locale, che rilancia attribuendosi i meriti di alcuni progetti nodali per il futuro della sanità. 

La nota è firmata dal deputato Stefania Pezzopane, dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, dal segretario comunale dell’Aquila, Emanuela Di Giovambattista, dal capogruppo in Comune, Stefano Palumbo, dall’ex presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, dall’ex sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il presidente provinciale, Pietro Di Stefano.

“Cogliamo tutta la positività dell’appello fatto dal dottor Marinangeli alla politica – recita la nota -. E noi siamo pronti a rilanciare e sostenere trasversalmente progetti importanti per la sanità aquilana e dell’intera regione: centrale unica 118, potenziamento terapia intensiva, Delta medico e laboratorio subito. La Regione sia rapida come lo è stata per ospedale Covid a Pescara. Noi ovviamente sosteniamo questi progetti, perché siamo stati proprio noi a pensarli ed in gran parte a finanziarli. Il fatto che adesso finalmente tornino ad essere al centro dell’interesse della politica regionale e comunale e che quindi si vogliano realizzare, non può però diventare il contentino per L’Aquila rispetto agli 11 milioni spesi solo su Pescara. In particolare sul 118 vogliamo ricordare il lavoro della precedente giunta regionale con Lolli e Pietrucci in prima fila e l’intervento donazione del presidente della Regione Vasco Errani concordato con Cialente e Pezzopane allora sindaco e presidente provincia”.

“Fu proprio il direttore Asl Tordera, nel 2017 – sostiene il Pd – a rimettere in piedi un grande progetto posto in stand-by dalla gestione Silveri che non aveva fatto niente per anni. Marinangeli giustamente dice che la fase che dovremo affrontare è quella più delicata ed ha ragione. Noi siamo al lavoro con il governo perché tutti i nostri bisogni trovino una soluzione. All’Abruzzo – aggiunge il Pd – sono destinati oltre 120 milioni in più rispetto ai bilanci consolidati. Ma non si può fare affidamento solo sul senso di responsabilità dei cittadini, che pure lo hanno dimostrato, va infatti potenziato il sistema di prevenzione e sorveglianza sanitaria e la medicina sul territorio su cui non c’è un piano operativo della Regione e della Asl. Al Pd dell’Aquila non sono mai piaciute le cattedrali nel deserto. Ora pretendiamo la realizzazione di tutti quegli interventi appesi da anni e tutti gli altri necessari a potere rivendicare, anche per meriti dimostrati sul campo, il ruolo di Dea di secondo livello regionale”. (b.s.)