L’AQUILA – Non è la prima volta che Antonio Pellegrini tenta di costringere con la forza una donna a fare sesso con lui.
Il trentenne operaio originario di Rieti ma residente a Bascianella di Colledara (Teramo), arrestato ieri all’Aquila dagli uomini del reparto della squadra mobile con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una donna romena di 40 anni, aveva già macchiato la propria fedina penale in passato.
Nel 2006, infatti, Pellegrini fu accusato dello stesso reato per un’aggressione ai danni di una ragazza nella zona di Teramo.
L’operaio, detenuto al momento presso la casa circondariale delle ‘Costarelle’, è in attesa della convalida del fermo di polizia giudiziaria, che arriverà lunedì prossimo dopo l’interrogatorio e verrà firmato dal gip del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella.
Intanto, arrivano buone notizie sulla donna che ha subìto l’aggressione. Le condizioni della quarantenne romena, infatti, sono migliorate dopo lo shock vissuto in uno dei cantieri della ricostruzione aquilana, luogo dell’aggressione.
Nessun dubbio sull’accaduto. La vittima, sempre secondo fonti investigative, ha fornito un racconto dettagliato, preciso, che non lascia scampo al recidivo.
Coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Fabio Picuti, le indagini proseguono, nonostante il grosso dell’accaduto sia già stato sviscerato.






