L’AQUILA – Oltre 100 donne residenti in Abruzzo hanno chiesto aiuto, nel primo trimestre del 2019, al 1522, il servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.
Il numero è gratuito e attivo 24 ore su 24 ed accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.
In particolare, secondo i dati del “telefono rosa” nei mesi di gennaio, febbrraio e marzo di quest’anno, 102 donne si sono rivolte al 1522: 39 vittime di violenza (31 italiane e 8 straniere) e 7 di stalking (6 italiane e una straniera).
I dati sono leggermente più bassi rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2018, quando sono stati 132 i contatti al “numero rosa”, di questi 43 donne hanno denunciato di essere donne vittime di violenza (40 italiane e 3 straniere) e 7 di stalking, tutte italiane.
La linea Telefono Rosa, dedicata al mondo femminile e alla violenza di genere, ha debuttato il primo febbraio del 1988, ma solo il 10 ottobre del 1990 la nascita dell’Associazione volontarie del Telefono Rosa è stata ufficializzata con la firma di un atto costitutivo a Roma.
Tra i punti indicati nello statuto: creare un patto operativo tra donne contro la violenza fisica, psicologica ed economica; raccogliere, attraverso lo strumento del telefono, le denunce di donne; rendere palese la reale dimensione della violenza nascosta; stimolare le Istituzioni pubbliche ad intervenire; mobilitare l’opinione pubblica e aprire vertenze.
Tutti temi purtroppo ancora di stretta attualità, a conferma che il cammino contro la violenza sulle donne (femminicidi, stupri, stalking, violenza domestica e assistita, sostegno agli “orfani speciali”) è ancora lungo e faticoso.
Nel libro “Una storia lunga trent’anni”, la giornalista e scrittrice Carla Cucchiarelli, che si occupa da anni anche di tematiche sociali, ripercorre l’interessante storia del “telefono rosa” con riferimenti precisi ad importanti fatti di cronaca e con i racconti delle tante protagoniste e volontarie che sono state in grado di combattere vecchi stereotipi e di far emergere drammi nascosti.
L’opera sarà presentata domani, sabato 27 aprile, dalle 17 alle 19 in piazza D’Albenzio a Spoltore (Pescara), presso la Società Operaia Mutuo Soccorso.
Oggi l’Associazione del telefono rosa conta 60 volontarie e ha dato vita a una rete di iniziative estese in tutta Italia. (a.c.p.)




