TERAMO – Festeggia i primi dieci anni di vita il Montepulciano d’Abruzzo ‘Colline Teramane’, la prima e ancora oggi unica etichetta a denominazione d’origine controllata e garantita (Docg) della regione, riconosciuta nel 2003 e tutelata dall’omonimo Consorzio di Tutela che raccoglie oltre 50 produttori del territorio provinciale.

Il decennale sarà celebrato a Teramo, venerdì 6 dicembre, con una serie di tre eventi tutti dedicati al vino teramano d’eccellenza.

 “Sarà un’occasione per ricordare il percorso che ci ha portato fin qui – spiega il vice presidente del Consorzio di tutela, Enrico Cerulli Irelli – e per iniziare a progettare il futuro di questo prodotto in un mercato sempre più competitivo e con spazi ridotti”.

Le celebrazioni del decennale si svolgeranno negli spazi del Laboratorio per le Arti Contemporanee L’Arca (largo San Matteo) che proprio in questi giorni ospita la mostra Habitat 01, omaggio a una generazione di artisti teramani e alle loro opere.

Alle 16.30 inizierà il convegno con esperti e produttori che tracceranno un bilancio di questi primi dieci anni della Docg. Seguirà una tavola rotonda con ‘osservatori d’eccezione’ come i giornalisti nazionali Alessandro Bocchetti del Gambero Rosso, Fabio Giavedoni di Slow Food, Andrea De Palma della guida ‘Vini Buoni d’Italia’ e Luca Panunzio (Associazione Italiana Sommelier).

Modera il critico e giornalista Antonio Paolini. Dalle 19 in poi la serata sarà aperta anche al pubblico che potrà degustare sia vini delle aziende del Consorzio che altre etichette di cantine abruzzesi ospiti dell’evento.

“Dal riconoscimento della Docg, nel 2003, il Consorzio è cresciuto puntando sulla qualità – continua Cerulli Irelli – con un’attenzione maniacale all’origine del vino e un disciplinare molto rigido, oltre all’introduzione del concetto di ‘resa del ceppo’ che serve a definire quanta uva può produrre un vigneto nella Docg”.

A oggi sono circa 500 mila le bottiglie con l’etichetta rosa, simbolo della Docg, immesse sul mercato. L’obiettivo del Consorzio è quello di aumentare questo numero, proponendo in sede ministeriale e all’Europa una modifica del disciplinare che consenta di abbassare il tempo di affinamento/invecchiamento della Docg a 1 anno anziché due, con una riduzione dei costi e dunque un livellamento dei prezzi.

Altra leva di promozione sarà la sinergia con gli altri consorzi di tutela abruzzesi (Il Consorzio Vini d’Abruzzo, il Doc Tullum e l’Ortona Doc) per promuovere i vini regionali in maniera sinergica e coordinata.

“La storia di questo Consorzio – ha aggiunto l’assessore regionale all’Agricoltura, Mauro Febbo – ha rappresentato un salto di qualità per questo territorio che ha saputo mettere insieme aziende e produttori portando il nome del nostro Montepulciano in tutto il mondo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore comunale al Commercio, Mario Cozzi (“La Docg è un orgoglio per il territorio e i risultati raggiunti in questi dieci anni lo dimostrano”) e il presidente della Camera di Commercio di Teramo, Giustino Di Carlantonio che ha chiuso ricordando come “il nostro vino può essere elemento trainante per l’economia e il rilancio turistico di questa provincia e dell’Abruzzo. Per questo bisogna fare ancora di più sul piano della promozione e della comunicazione”.