ORSOGNA – La Bio Cantina Sociale Orsogna protagonista con 4 stand al Vinitaly, che oggi apre le porte per la 57esima edizione, in programma fino a mercoledì 9 aprile a Verona.
L’Abruzzo sarà presente con 47 cantine nello spazio ideato (e rinnovato) dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo (Padiglione 12), e più di cento aziende presenti in tutta la fiera.
Per la Cantina di Orsogna, la giornata clou sarà quella di domani, lunedì 7 aprile, con due convegni nella sala Puccini del centro congressi.
Nel primo, in programma alle 15.30, verrà presentato il progetto “Vale un mq di biodiversità” e alle 16.30 l’appuntamento è con “C’è fermento e fermento -Fermentazione spontanea e vino biodinamico”.
La storia di BIO Cantina Sociale Orsogna inizia nel 1964 quando 35 viticoltori si uniscono per dare vita un sogno: la Cantina Sociale del paese. La Cantina ha sede in una delle aree più vaste di produzione vitivinicola del Centro Sud Italia, dove uva e olio raccontano da sempre una storia autentica e dove le esperienze si tramandano da generazioni.
Oggi BIO Cantina Sociale Orsogna valorizza l’attività di circa 300 soci operativi su 1.500 ettari di vigneto. Con il 100% dei vigneti certificati biologici, è attualmente il principale produttore di uva biologica in Italia, producendo circa 2.500.000 bottiglie l’anno, con importanti margini di crescita.
La base ampelografica dei vigneti è costituita dal Montepulciano per circa il 30% e la restante parte da Trebbiano d’Abruzzo, Sangiovese, Malvasia, Chardonnay e Moscato, oltre ai vitigni autoctoni Passerina, Cococciola e Pecorino. Il 70% della produzione viene esportato in 30 paesi nel mondo tra Usa, Canada, Europa, Giappone e Cina. Il primo mercato di riferimento è la Germania, seguito da Stati Uniti e Penisola Scandinava.
“BIO Cantina Sociale Orsogna – si legge nella mission -, oltre alla garanzia economica degli associati e la produzione di vini di qualità, persegue l’obiettivo della salvaguardia ambientale del territorio e la conservazione delle conoscenze e delle esperienze che i vignaioli maturano nel tempo”.
Di qui i numerosi progetti promossi negli anni, che verranno presentati proprio in occasione del Vinitaly.
IL PROGETTO “VALE 1MQ DI BIODIVERSITÀ”
BIO Cantina Sociale Orsogna con il progetto ‘‘Vale 1MQ di biodiversità” abbinato a tutti i vini Vola Volé salvaguardia e aumenta la biodiversità nei suoi diversi livelli di complessità e, con essa, tutti i benefici che ne derivano seminando specie vegetali di interesse in alcune aree pascolive e prative situate nel suo comprensorio e, in particolare, nella valle formata dal torrente Moro, caratterizzata dalla presenza di suggestive formazioni geologiche come i calanchi.
La superficie dell’agroecosistema interessata al progetto è di circa 20 ettari e si trova nell’alta valle del Moro.
La Valle del Moro è l’area più meridionale del comprensorio vitivinicolo di Orsogna; ‘a monte’ il suo bacino si sviluppa con un andamento est-ovest; ‘a valle’, invece, dopo aver ricevuto le acque del fosso dei Ferrari cambia l’orientamento in direzione nord-est fino a raggiungere, con la sua foce, il mare Adriatico, a sud di Ortona.
I rilievi collinari formatisi nell’alta valle del Moro si allungano parallelamente ai corsi d’acqua a carattere torrentizio che affluiscono nella sua destra idrografica, in direzione nord-ovest; il primo, da occidente, è detto ‘i Colli’, il secondo, ‘Crognaleto’. Il rilievo collinare ove sorge l’abitato di Orsogna, invece, corre parallelamente al solco del Moro, in direzione est-ovest.
Nella selezione delle specie seminate con il progetto Vola Volé si è cercato di bilanciare il numero delle graminacee, delle fabacee e, in linea di massima delle mellifere, in modo da avere per il prossimo anno una forma di prato stabile e, lasciato a ‘riposo’. Tra le specie vi sono piante erbacee annuali (come il Trifoglio incarnato, Trifolium incarnatum; etc.), biennali (come l’Onopordo tomentoso, Onopordium acanthium, etc.) e perenni (come il Ginestrino, Lotus corniculatus, etc.).





