ROMA – Raccontare la transizione energetica senza slogan, attraverso numeri, protagonisti e ricadute concrete aiutando i lettori a orientarsi in una transizione che riguarda tutti. È questo l’obiettivo di Energie, il nuovo inserto de La Stampa uscito per la prima volta il 30 settembre.
Il nuovo verticale avrà cadenza mensile, con uscita a fine mese, e sarà affiancato da un canale web costantemente aggiornato.
La Stampa è stata acquistata a luglio dal gruppo Sae dell’imprenditore aquilano Alberto Leonardis, con una compagine di cui è amministratore delegato il pescarese Massimo Briolini, e di cui detiene il 49% delle quote la holding dell’imprenditore pescarese Carlo Toto.
Sae, primo gruppo a capitale italiano indipendente dell’editoria e della comunicazione integrata, nato solo 5 anni fa, in poco tempo si è affermato come uno dei più importanti player dell’editoria in Italia, acquisendo ancor prima della Stampa, la Gazzetta di Reggio, la Gazzetta di Modena, La Nuova Ferrara, La Provincia Pavese, tutti ceduti a Sae dal gruppo Gedi di John Elkann, la Nuova Sardegna e lo storico Paese Sera.
“Con Energie, il Gruppo Sae continua ad ampliare l’offerta editoriale de La Stampa e lo fa approfondendo un altro tema fondamentale per il futuro come l’energia e l’ambiente – spiega una nota – Una sfida che rappresenta ormai uno dei principali banchi di prova della capacità dell’Italia e dell’Europa di crescere, innovare e restare competitive. Su carta e sul sito, l’inserto seguirà questi effetti in tutte le loro declinazioni. Al centro, innanzitutto, i costi, in particolare bollette e prezzi delle materie prime, con il loro impatto su case e fabbriche. Un focus specifico riguarderà poi i consumatori, tra le offerte delle grandi compagnie, gli strumenti per scegliere l’operatore più adatto e i consigli per difendersi dalle truffe, con particolare attenzione alle soluzioni sostenibili e a basso impatto”.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla mobilità, “perché la transizione passa anche dal settore dell’automotive. Elettrico, ibrido e biocarburanti saranno raccontati attraverso obiettivi e scadenze, ma anche attraverso vendite, prezzi, infrastrutture e scelte d’acquisto. Completano il quadro l’innovazione, con le start-up da seguire, e la finanza, con un approfondimento sugli investimenti green per verificare quanto la sostenibilità regga alla prova dei mercati”.
“Nel Paese si confrontano da tempo visioni diverse su come produrre energia. La nostra ambizione con questo inserto è fare sintesi tra posizioni e interessi differenti. Vogliamo offrire a chi governa il Paese un punto di vista organico e puntuale su un tema strategico e fondamentale come la produzione energetica”.





