VERONA – Presentato oggi al Padiglione 12 di Vinitaly il progetto “Abruzzo Virtual Tour”, prodotto da WineChannel per il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.

Si tratta di uno strumento innovativo capace di raccontare in modo nuovo il valore del territorio e dei suoi vini, accompagnando l’Abruzzo verso una dimensione sempre più internazionale e digitale. A sperimentare il progetto, in occasione della presentazione, il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente.

L’utilizzo di visori di ultima generazione consente infatti di percorrere un itinerario interattivo con sommelier che raccontano le peculiarità enologiche regionali.

“L’Abruzzo è una regione meravigliosa – ha dichiarato il ministro Alessandro Giuli – quest’anno, poi con L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026, assume un ruolo importante per il nostro Paese”.

Parlando del progetto “Abruzzo Virtual Tour”, il ministro ha sottolineato come “le nuove tecnologie siano uno strumento importante per promuovere la cultura e il territorio”.

Il vicepresidente Emanuele Imprudente ha aggiunto: “Abruzzo Virtual Tour è un progetto innovativo di promozione integrata, in base al quale raccontare in modo nuovo il valore del territorio e dei suoi vini: accompagnerà l’Abruzzo verso una dimensione sempre più digitale”, ha detto Imprudente – Il progetto unisce tecnologia, narrazione e promozione territoriale con l’obiettivo di offrire un’esperienza innovativa e coinvolgente, in grado di valorizzare l’identità regionale e portare l’Abruzzo nel mondo attraverso un linguaggio contemporaneo e accessibile”.

Via vai di visitatori che si alternano allo stand Abruzzo, i tanti che si fermano incuriositi cercando il confronto con vignaioli e sommelier, insieme a coloro che degustano con il vino le storie di un intero territorio, sono la misura di una prima giornata di successo al Vinitaly di Verona dove sono 97 le cantine abruzzesi in mostra, di cui 52 riunite nell’area consortile e 45 aziende private.

Con oltre 300 etichette in degustazione nello spazio dell’enoteca regionale e tante attività che raccontano produzioni vitivinicole, agricoltura, enoturismo e progetti di promozione, l’Abruzzo del vino sarà in mostra fino al 15 aprile alla storica manifestazione internazionale di Veronafiere pronto ad attrarre operatori, stampa e appassionati da tutto il mondo nell’area espositiva regionale allestita al Padiglione 12.

Una partecipazione, quella abruzzese, che vede insieme Regione, Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e cantine private a conferma dell’interesse suscitato, nel panorama enologico italiano ed internazionale, dalla vitivinicoltura abruzzese, con una produzione che supera i 3 milioni di ettolitri su 32.000 ettari vitati e un export in crescita verso Stati Uniti e Germania.

Sono tre le direttrici principali di Abruzzo Virtual Tour.

La prima è il racconto del territorio: un viaggio immersivo che attraversa paesaggi unici, dalla montagna al mare, passando per borghi storici, castelli e fortezze, fino alle attività outdoor che esprimono l’identità autentica della regione Abruzzo.

La seconda direttrice è dedicata al vino e alle sue denominazioni. Grazie alla guida di un sommelier, lo spettatore vive una degustazione immersiva e interattiva, con la sensazione di trovarsi faccia a faccia con l’esperto, in un’esperienza intima e realistica che valorizza qualità e caratteristiche dei vini abruzzesi.

La terza componente è la vocazione internazionale del progetto: attraverso sistemi di doppiaggio basati su intelligenza artificiale, i contenuti saranno disponibili in più lingue, permettendo a un pubblico globale di conoscere e apprezzare il patrimonio vitivinicolo e culturale dell’Abruzzo.

“Presentiamo a Vinitaly un primo assaggio di un progetto ambizioso – ha dichiarato Valentina Tenaglia, CEO di WineChannel – che sarà completato nei prossimi mesi. L’obiettivo è portarlo sui mercati internazionali, a partire da una masterclass immersiva in Cina, offrendo un’esperienza innovativa, coinvolgente e perfettamente fruibile in lingua”.

L’utilizzo di visori di ultima generazione consente, inoltre, un aggiornamento continuo dei contenuti, rendendo la piattaforma dinamica e in costante evoluzione, capace di arricchirsi nel tempo con nuovi scenari, storie e protagonisti del territorio.

“Oggi più che mai è necessario parlare ai mercati internazionali con strumenti innovativi – ha dichiarato Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo – capaci di trasmettere non solo la qualità dei nostri vini, ma anche il contesto unico in cui nascono. Questo nuovo progetto unisce tecnologia e identità, offrendo un’esperienza immersiva che rafforza il legame tra prodotto, territorio e cultura, e apre nuove prospettive per la promozione del vino abruzzese nel mondo”.

Abruzzo Virtual Tour ha visto la collaborazione di importanti realtà del territorio, tra cui la Scuola Italiana Sci Assergi Gran Sasso, la Società Cooperativa Il Bosso e il Comune di Civitella del Tronto, insieme a un team tecnico e creativo altamente specializzato.

Tra gli appuntamenti di oggi allo stand Abruzzo, anche l’incontro “Le Parole del Vino”, prospettiva al femminile sulla comunicazione enoica, con Barbara Sgarzi, giornalista, sommelier e docente, a cura di FISAR.

ASSEGNATO ALLA CANTINA CASTELSIMONI DELL’AQUILA IL PREMIO ANGELO BETTI

Assegnato alla “Cantina Castelsimoni” dell’Aquila il Premio Angelo Betti, prestigioso riconoscimento conferito ogni anno nel corso della giornata inaugurale di Vinitaly a istituzioni o personalità che, attraverso la propria attività professionale o imprenditoriale, hanno contribuito in modo significativo al miglioramento qualitativo della produzione viticola ed enologica.

La Cantina Castelsimoni è stata premiata dal vicepresidente della Regione AbruzzoImprudente e dalla governance di Veronafiere.

La storia imprenditoriale e umana di Paolo Simoni rappresenta un esempio emblematico di visione, coraggio e capacità innovativa applicata al settore vitivinicolo. Spinto da una forte passione per l’enologia e la viticoltura, Simoni acquista il terreno il 4 aprile 2009, appena due giorni prima del Terremoto dell’Aquila del 2009, per poi fondare nel 2010, insieme alla moglie Manuela Castellani, aquilana, la Cantina Castelsimoni, il cui nome nasce dall’unione dei due cognomi.

“Si tratta della prima azienda vitivinicola del Comune dell’Aquila, una scelta imprenditoriale coraggiosa e fortemente innovativa per il territorio del capoluogo abruzzese”, ha ricordato il vicepresidente Imprudente.

Il progetto nasce da un’attenta analisi delle caratteristiche dell’entroterra aquilano, storicamente ritenuto poco adatto alla viticoltura a causa delle condizioni climatiche rigide e dell’altitudine. Proprio questi elementi sono stati reinterpretati come un’opportunità: i vigneti dell’azienda si trovano infatti a circa 800 metri sul livello del mare, alle pendici del Gran Sasso, in un contesto caratterizzato da forti escursioni termiche e aria particolarmente pura, condizioni che conferiscono alle uve e ai vini caratteristiche organolettiche di grande originalità e qualità