SCOPPITO – “Non ritenete che l’accensione di un mutuo di circa 380mila euro (quasi 430 euro a famiglia) per l’acquisto dei terreni del villaggio Sanofi rappresenti un tema di rilievo sul quale la comunità meriti spiegazioni chiare e approfondite? Qual è la prospettiva concreta di questa operazione? Esiste un piano definito di valorizzazione dell’area, con obiettivi, tempi e sostenibilità economica chiari? Quali benefici reali porterà al territorio e perché questa scelta viene oggi ritenuta prioritaria rispetto ad altre esigenze del territorio?”.

A chiederlo all’Amministrazione comunale di Scoppito (L’Aquila), guidata dal sindaco Loreto Lombardi, è il gruppo consiliare Alternativa Democratica per Scoppito.

Il villaggio è un complesso che ospita, oltre agli alloggi in legno, anche un centro polifunzionale adibito a scuola, inizialmente allestito per i dipendenti dello stabilimento biofarmaceutico Sanofi che avevano perso casa dopo il terremoto dell’aprile 2009.

“Crediamo che chiunque amministri una comunità, a prescindere dai colori politici abbia il dovere di condividere le scelte strategiche, spiegarne le motivazioni e favorire il confronto, soprattutto quando si assumono decisioni che impegnano risorse economiche comunali nel medio-lungo periodo. Questo principio, a nostro avviso, vale ancora di più per chi oggi rappresenta il nostro territorio e dunque l’intera comunità”.

E ancora, “per un Comune delle dimensioni di Scoppito, è stata fatta una valutazione puntuale dei possibili rischi economici e gestionali legati a questa scelta? Esiste il rischio che, in assenza di una progettualità concreta e sostenibile, un investimento di questo tipo possa trasformarsi in un peso per la collettività o limitare, nel tempo, la capacità del Comune di intervenire su altre priorità? Lo chiediamo senza spirito polemico, ma nella convinzione che decisioni di questo tipo meritino un confronto pubblico serio e trasparente”, concludono i consiglieri di opposizione.