CHIETI – Tragedia sfiorata ieri nella sede della Regione a Pescara nel corso di un incontro tra i lavoratori della clinica di Villa Pini e il direttore del servizio Politiche del lavoro e occupazione Giuseppe Sciullo.
Una donna, lavoratrice precaria tra i tanti che dallo scorso febbraio non ricevono l’assegno della cassa integrazione in deroga (sceso a 500 euro mensili), ha tentato di lanciarsi dalla finestra del quinto piano, come racconta il quotidiano Il Centro.
Un gesto disperato bloccato da alcune colleghe della donna e due agenti della Digos, che sono riusciti a evitare il peggio.
Un episodio grave dettato dalla disperazione di chi non sa come sfamare i propri figli e simbolo del disagio profondo vissuto da circa 200 lavoratori, rimasti fuori dall’organico della clinica privata dopo il crac dell’ex proprietario Enzo Angelini, struttura attualmente data in affitto al policlinico di Abano terme e gestita da Nicola Petruzzi.
Il ministero ha comunque fatto sapere di aver autorizzato l’Inps a erogare due mensilità ai lavoratori di Villa Pini.
Ma i lavoratori non si arrendono e annunciano forme di protesta eclatanti da mettere in atto nella Capitale.






