CHIETI – Inizia la battaglia legale per la clinica Villa Pini di Chieti.

Il presidente del consiglio d’amministrazione del policlinico Santa Maria De Criptis Antonio Di Ianni ha depositato in tribunale formale impugnazione del provvedimento del giudice per il fallimento Villa Pini che dichiara decaduta l’aggiudicazione al gruppo di Di Ianni e dell’imprenditore Carmine De Nicola. 

“Leggiamo su diversi organi di stampa la notizia secondo la quale la curatela del fallimento Villa Pini d’Abruzzo – scrive Di Ianni in una nota – avrebbe provveduto ad aggiudicare la casa di cura ad una cordata di imprenditori facente capo al dott. Luigi Pierangeli. Pare opportuno sottolineare che Policlinico Santa Maria de Criptis ha provveduto a depositare presso il Tribunale di Chieti l’atto con il quale ha formalmente impugnato i provvedimenti di decadenza dall’aggiudicazione”.

“In precedenza – conclude il presidente del cda – lo stesso Policlinico aveva chiesto un breve differimento per la stipula dell’atto pubblico stante la necessità di rivedere la posizione dei dipendenti da assumere e di ultimare l’inventario dei beni del complesso aziendale”.

Il policlinico Santa Maria De Criptis si era aggiudicato l’asta per la vendita di Villa Pini lo scorso 20 giugno con un’offerta di 31 milioni e 50 mila euro. La seconda offerta si era fermata a 31 milioni di euro ed era stata formulata dalla casa di cura Santa Camilla, formata dal gruppo imprenditoriale Pierangeli-Spatocco-Petruzzi-Di Lorenzo.

A questo gruppo si è ora rivolta la curatela del fallimento Villa Pini, affidata all’avvocato Giuseppina Ivone, dopo che, il 30 luglio scorso, nessuno del Santa Maria De Criptis si era presentato per sottoscrivere l’atto definitivo di compravendita provvedendo al pagamento del 30 per cento dell’intero importo e presentanto una fidejussione bancaria circa il resto della somma. 

A quel punto il giudice per il fallimento di Villa Pini Nicola Valletta aveva deciso di dichiarare decaduta l’aggiudicazione. Contro questo provvedimento Di Ianni ha presentato formale reclamo, dicendo che “non potevamo rimanere fermi a guardare quello che stava succedendo” e che “non potevano escluderci così all’improvviso da tutto”.

Di Ianni si dice ottimista circa la nuova mossa, dicendo certo che “il ricorso ha certamente i piedi per camminare”. 

Si concretizza, però, in questo modo un momento di incertezza per le sorti della clinica privata teatina che sicuramente non avvantaggerà la ripresa delle attività.